Le elevatissime tariffe della Telecom Italia S.p.A. rallentano la diffusione di Internet e la creazione di nuovi posto di lavoro. 1000% in più, avete letto bene, ci sono tre zeri: una linea dedicata per Internet in Italia costa anche il 1000% in più che negli Stati Uniti.

Le linee dedicate non sono usate dagli utenti a casa, ma dalle società che forniscono loro il collegamento. Gli Internet provider italiani sono costretti a rivolgersi alla Telecom Italia S.p.A. (per le linee dedicate vige ancora il monopolio) e pagano cifre astronomiche.

Quando la “materia prima” di Internet costa così cara, la qualità dei servizi non può che essere bassa (infatti in Italia si naviga in Internet molto più lentamente che negli Stati Uniti), e la diffusione di uno strumento che non solo contribuisce a rendere il nostro Paese più competitivo, ma crea posti di lavoro, viene rallentata.

Siamo quotidianamente bersagliati da buoni propositi sull’occupazione. Un coro unanime e quasi assordante di promesse e di impegni. Ma perché si soffoca un settore che non avrebbe bisogno di nessun aiuto? Come giustifica il Governo una disparità di tariffe che raggiunge il 1000%? (Vigendo ancora il monopolio, le tariffe sono infatti decise dallo Stato).

L’associazione culturale Liber Liber, una delle tante realtà medie e piccole, gravemente danneggiate dalle attuali, assurde, tariffe promuove una campagna informativa via Internet.