Scena: Liber Liber, quando il sapere condiviso è un’utopia possibile

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Scena: Liber Liber, quando il sapere condiviso è un’utopia possibile

Da Scena
n° 83, pagina 41
“Liber Liber: Quando il sapere condiviso è un’utopia possibile”
articolo di Daniela Ariano

Come spiegare un luogo che nasce come una libreria a “por- tar via”, che diventa negli anni – ventidue per l’esattezza – oltre a libreria audioteca e che presto sarà anche videoteca? No, non parlo della libreria del corso o quella con il bar, dove oltre a curiosare tra le novità si può prendere un aperitivo. No, io parlo di un luogo non luogo ubicato su internet, uno spazio virtuale che è anche un posto – nel senso più concreto del termine – dove perdersi e ritrovarsi, tra migliaia di libri in formato digitale, da qualche tempo anche in formato ePub. Una sorta di banca virtuale della parola scritta, costruita e accresciuta con il lavoro di tanti: menti e mani generose che in cambio di niente, o quasi, contribuiscono da anni alla divulgazione culturale nel senso più culturale del termine. E quale nome può essere più consono a un luogo destinato alla libera circolazione del sapere se non LIBER LIBER?

Scena, n° 83Sentii parlare per la prima volta di questa libreria virtuale che metteva a disposizione di tanti il sapere di molti, alcuni anni fa, quando ero un’orgogliosa studentessa di Lettere della Sapienza, perché il Dipartimento di Storia dell’arte, all’epoca quasi la mia seconda casa, era entrato a far parte del “Progetto Manuzio”. Dal nome del famoso stampatore veneziano che nel Cinquecento editò i libri degli autori più prestigiosi della sua epoca, il “Progetto Manuzio” era nato con lo scopo di condividere in rete i capolavori della cultura di tutti i tempi. Da allora sono trascorsi ventidue anni, e dal “Progetto Manuzio” ha preso vita LIBER LIBER, uno dei portali di cultura più interessanti ideati in Italia. La parte più sorprendente è quella che riguarda l’offerta di migliaia di libri recuperati dalla polvere del tempo e riportati a nuova vita attraverso lo strumento digitale, così da compensare le stupide appendici della vita reale immesse ogni giorno nel mare magnum di internet con un’offerta di sapere smisurata messa a disposizione di chiunque.

«Ma non si sente l’odore della carta!», diranno i “miei piccoli lettori” e grandi detrattori del formato digitale, ma io mi chiedo: chi legge un libro è forse un “naso” che deve aizzare il senso dell’olfatto per creare essenze e profumi? Io provengo da un padre che mi ha insegnato ad amare i libri nella so- stanza, ossia per il loro contenuto: parole che esprimono le idee, idee che si trasformano in parole; chi concepisce il libro solo come oggetto rilegato con sovraccoperta e titolato in oro, è più un collezionista che un amante del libro, è più un feticista della carta stampata che un innamorato della parola scritta, uno che trascina fuori dalle librerie carriole di testi copertinati in varie fogge e destinati a far bella mostra sugli scaffali del salotto. Anche a me piace una bella copertina, ma più della copertina amo le parole che essa custodisce. Io vado all’essenza, al nocciolo della questione. Ecco, su LIBER LIBER trovate il nocciolo della questione: un catalogo di 6000 brani musicali e 3500 libri in edizione integrale, tra cui anche decine di eBook e molti audiolibri. Qualche esempio? Limitandomi a sbirciare nella sezione teatro, trovo i testi dei maggiori drammaturghi di tutti i tempi: da Shakespeare a Goldoni a Pirandello, ma anche opere di Giacosa, Capuana, Praga, Scarpetta e molti altri. Tra gli audiolibri posso ascoltare i testi di De Amicis, Dickens, Tolstoj, Salgari, Brontë e molti altri.

Inoltre LIBER LIBER ha lanciato un’iniziativa davvero interessante per chi ha fatto del teatro la passione numero uno: il “Progetto Teatro” diretto da Donatella Allegro, il cui scopo è quello di «promuovere il teatro e chi lo fa vivere», attraverso la raccolta di video di spettacoli teatrali, dai classici alla drammaturgia contemporanea.

Insomma un luogo straordinario a portata di un solo clic e anche un’offerta sterminata che qui non posso riassumere in poche righe e che lascio alla vostra curiosità il piacere di esplorare.

Essendo LIBER LIBER una ONLUS, a chi può permetterselo i gestori del portale chiedono una donazione a sostegno dell’organizzazione o l’offerta del 5 per mille o anche un contributo nella realizzazione dei progetti; a tutti gli altri donano gratuitamente e con intelligenza.

Il sapere condiviso è una utopia possibile, recita il sottotitolo del sito, e mai come in questo caso l’utopia si è trasformata in realtà.

DOVE
www.liberliber.it

PROGETTO TEATRO
www.liberliber.it/online/aiuta/progetti/teatro/

LIBRI & TEATRO
Chiunque fosse interessato a proporre un libro per la rubrica, può inviarlo in formato digitale (word o pdf) a scena@uilt.it, oppure in versione cartacea all’indirizzo della sede UILT in Via della Valle 3 05022 Amelia (TR). Il materiale inviato non verrà restituito.

Daniela ArianoDaniela ArianoDANIELA ARIANO
Daniela Ariano, romana, è autrice di cinema e teatro e regista teatrale. Attualmente, oltre a scrivere drammaturgie originali, realizza su commissione adatta- menti teatrali dai classici dell’Ottocento e dei primi del Novecento. Come divulgatrice di cultura lavora nell’ambito della narrativa contemporanea e della scrittura creativa.

Scena

Per scaricare una copia digitale della rivista: http://www.uilt.it/scena_archivio.html

2016-10-14T03:26:50+00:00 14 giugno 2016|Categories: Podcast web, Rassegna stampa|Tags: , |