“L’isola dei morti” di Rachmaninov

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  • Arnold Böcklin, L'isola dei morti, terza versione (1883); olio su pannello, 80×150 cm, Alte Nationalgalerie, Berlino

L’isola dei morti anche detto l’isola della morte (op. 29) è un poema sinfonico composto da Sergej Rachmaninov fra il 1907 e il 1908, ispirato all’omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin che il compositore visionò a Parigi nel 1907. È considerato un classico esempio di tardo-romanticismo russo agli inizi del XX secolo.

Gli imponenti scogli dell’isola, i cipressi rivolti verso il cielo, l’ingresso da cui si entra ma non si esce, le cupe acque su cui naviga la barca con la bara di colui che ha reso l’anima a Dio, tutto ciò suggeriva l’ispirazione per un soggetto particolarmente congeniale all’estro creativo di Rachmaninov.

Il movimento dei remi del traghettatore è riecheggiato fin dall’inizio del poema sinfonico nella regolare ripetizione di una figura di 5/8 affidata agli archi nel registro basso; dal terrificante e oscuro tessuto sonoro emergono sprazzi del Dies irae, che si ripresenta con maggiore evidenza nella successiva sezione del poema. Il Dies irae, sequenza della liturgia cristiana cattolica la cui melodia è costruita con piccoli intervalli e che sembra presentare numerose affinità ideali con un edificio romanico, non viene mai citato per intero da Rachmaninov ma come un breve inciso al fine di accentuare la sensazione di atmosfera fatale.

Allorché la barca, come appare nel dipinto di Böcklin, è giunta in prossimità dell’ingresso nell’isola, la tetra figura in 5/8 cede momentaneamente il passo ad un tema più luminoso dei violini e del flauto, il “tema della vita” come lo definiva il compositore russo, che rappresenta il desiderio dell’anima di volgersi indietro alle gioie ed ai piaceri della vita terrena.

Ma tale elemento, estraneo al soggetto del quadro e aggiunto dal compositore, non dura a lungo; dall’ultimo viaggio non vi è ritorno e il Dies irae torna ad avere il sopravvento sul tema della vita. Una volta depositata la bara nell’isola, il traghettatore riprende a remare sul mare dell’oblio nella misura di 5/8 per il ritorno alla riva di partenza e il poema si conclude nella stessa atmosfera di inesorabile tristezza dell’inizio.

Sinossi tratta e riassunta da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Isola_dei_morti_(Rachmaninov)

Scarica gratis: L’isola dei morti, Op. 29 di Sergej Vasil’evič Rachmaninov, in una esecuzione del 1958.

2018-05-10T17:16:58+00:00 21 febbraio 2018|Categories: LiberMusica, Podcast web|Tags: , |