“I funghi ipogei italiani” di Oreste Mattirolo

///“I funghi ipogei italiani” di Oreste Mattirolo
  • A Forest Floor Still Life with Mushrooms and a Snake. Otto Marseus van Schrieck

Excursus breve ma esauriente dei miceti simbiotici e parassiti delle piante con la classificazione dell’epoca, spesso usata anche oggi. Quando fu pubblicato questo saggio (1903) non era trascorso molto tempo da che si era riconosciuta l’importanza della simbiosi micorrizica per l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle piante, e l’autore, che in queste ricerche ebbe parte non trascurabile, non manca di sottolinearlo.

Sinossi a cura di Paolo Alberti

Dall’incipit del libro:

Appena sotto alla superficie del suolo o più profondamente in esso, in tutti i climi e sotto tutte le latitudini, vivono numerosi funghi, appartenenti a tipi svariatissimi, la cui importanza, apprezzata un tempo unicamente in rapporto al loro impiego nell’arte culinaria, viene oggi in ben altro modo valutata dalla scienza; dopo che essa riuscì a provare che i micelii di detti funghi vivono nel terreno, mantenendosi ivi in stretto mutualismo simbiotico colle radici delle piante.
La scienza è giunta di fatto a dimostrare che nessuna pianta può bastare a sè stessa; nel senso cioè, che nessuna pianta può vivere da sola, senza contrarre rapporti mutualistici con esseri ad essa inferiori nella organizzazione, che l’aiutano nell’esercizio di quelle funzioni le quali, unanimemente, si riteneva fossero senz’altro esercitate dalle radici.
Una immensa categoria di forme fungine, prive di clorofilla, prive quindi della facoltà di assimilare il carbonio atmosferico, vive al disotto della superficie del terreno all’infuori dell’influenza diretta delle radiazioni che si percepiscono come luce ordinaria, espandendo i loro micelii ovunque fra le particelle del terreno, contraendo ivi intimissimi rapporti cogli apparati radicali che le piante sviluppano nel terreno stesso e che loro servono ad un tempo come mezzo di sostegno degli organi assimilatori e fruttificatori epigei e come organi di assorbimento dei liquidi nutrizi contenuti nel terreno.
Tanto le piante arboree, quanto quelle erbacee contraggono relazioni simbiotiche con questi esseri, la cui azione funzionale incomincia oggi appena ad essere investigata.

Scarica gratis: I funghi ipogei italiani di Oreste Mattirolo.

2018-06-20T17:08:04+00:0020 giugno 2018|Categories: Manuzio|
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