“Gli orrori della Siberia” di Emilio Salgari

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  • Return from a ball (Sleigh ride). Józef Marian Chełmoński (1849–1914)

Il colonnello polacco Sergio Wassiloff e il giovane studente Iwan vengono deportati in Siberia e condannati ai lavori forzati a vita perché sospettati di nichilismo. Riescono però a fuggire insieme all’ingegnere finlandese Storn coadiuvati da Maria, l’intrepida sorella del colonnello, e dai suoi due aiutanti.

La fuga è irta di pericoli tremendi e li vede lottare non solo contro i perfidi cosacchi dello czar, determinati a riacciuffarli, ma contro le più temibili belve delle nevi, da lupi a felini e anche feroci orsi, e perfidi traditori. Ma ci sono anche amici irriducibili, come il capitano Baunje, militare dello czar ma affezionatissimo al colonnello Sergio, e i nomadi Khalkhas che saranno decisivi per consentire la fuga degli ex deportati in territorio cinese. Fuga coronata dal realizzarsi del sogno d’amore tra la Maria e Iwan.

Sinossi a cura di Paolo Alberti

Dall’incipit del libro:

Quantunque non sia più sede del governo e sia molto decaduta dall’antico splendore, un po’ per incuria degli abitanti ed un po’ per volere dell’Impero Moscovita, che mirava ad innalzare invece Omsk ed Irkutsk, Tobolsk è rimasta ancora una delle più importanti, delle più popolose e delle più pittoresche città della Siberia occidentale.
Situata sulla riva destra dell’Irtish, affluente dell’Obi, rimpetto al luogo dove sbocca il Tobol, signoreggia sopra la steppa circostante e si fa scorgere molto da lontano colle sue cupole ardite dipinte a vivaci colori, e col suo kremlino, cinto di mura merlate.
Come tutte le città asiatiche, è divisa in due parti distinte: la città alta, che racchiude il kremlino, situato ai piedi d’una roccia che s’innalza un centinaio di metri sul fiume, con un palazzo per gli agenti governativi, con caserme pei soldati e le guardie di polizia, le prigioni per gli esiliati, una cattedrale ed una chiesa secondaria; la città bassa, composta di case di meschina apparenza, abitate dalla popolazione indigena, o tartara, di casupole di legno cinte da piccoli orti e di bazar coi tetti dipinti a smaglianti colori.

Scarica gratis: Gli orrori della Siberia di Emilio Salgari.

2018-12-23T10:55:00+00:0019 Dicembre 2018|Categories: Manuzio, Podcast web|Tags: , |
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