Copyleft, il bello di condividere

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Copyleft, il bello di condividere

Tra gli eventi di Medioera 2011 http://www.medioera.it/, a Viterbo, l’intervento di Frieda Brioschi e Marco Calvo.

Frieda Brioschi e Marco Calvo, moderati da Federico Meschini, hanno spiegato al pubblico di piazza del Gesù cosa si intende per Copyleft e cosa c’è di diverso rispetto al Copyright.

Per fare un rapido e calzante esempio – introduce Meschini – si può ricordare che il Copyright e tutti i problemi ad esso connessi sono colpa di Topolino. Per lasciare agli eredi di Walt Disney le provvigioni sul famosissimo personaggio dei cartoni, infatti, siamo arrivati a dover tenere bloccate le creazioni artistiche per ben 70 anni“.

Il diritto d’autore limita e pone dei paletti all’arte in genere. Non permette modifiche successive alla creazione principale né la sua riproduzione. Diverso, invece, il Copyleft nato proprio grazie a Internet. Con il Copyleft si permette invece di modificare, condividere e far conoscere l’opera d’arte senza vincoli economici. Rimangono intatte invece le condizioni “morali” legate alla creazione originale.

Sia Freida Brioschi sia Marco Calvo hanno potuto dare una testimonianza concreta di tutto questo. La prima infatti lavora da anni con Wikimedia Italia, l’enciclopedia multimediale creata da milioni di volontari che agiscono direttamente su Internet. “Questa totale apertura e facilità di modificare i contenuti – racconta la Brioschi – può sembrare indice di poco affidabilità. Si è invece dimostrato con gli anni che chi scrive su Wikipedia lo fa di solito solo se è esperto della materia e quindi difficilmente scrive castronerie. Certo rimane il fatto che per qualsiasi ricerca sono necessarie verifiche maggiori e non basta fidarsi solo e soltanto della Rete“.

Condivisione è la parola d’ordine anche di Liber liber, il portale al quale lavora Marco Calvo. “Sul nostro sito mettiamo a disposizione degli utenti migliaia di testi, canzoni e a breve anche opere teatrali – spiega – che non sono più vincolate dal diritto d’autore. Chiunque può fruirne e modificarle se vuole a piacimento. La condivisione, infatti, deve essere sinonimo di libertà e, perché no, di concorrenza“.

Tuscia Web
23 luglio 2011

Alcune foto dell’evento.

2016-10-14T03:31:59+00:00 23 luglio 2011|Categories: Rassegna stampa|