Si ringrazia la Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emiliaper aver concesso la riproduzione del volume.

Dall’incipit del libro:

Ho gridato dai luoghi profondi. Ho gridato verso te dal profondo dell’abisso. Esaudisci, o Signore, il grido della mia supplicazione. Through Death and Birth, to a diviner day . A traverso la Morte e la Resurre zione, verso un giorno più divino. La parola di David e la parola di Shelley, pur così lontane nel tempo e nello spazio, convergono meravigliosamente in una stessa essenza metafisica per esprimere l’essenza metafisica della Musica.
Ho gridato dai luoghi profondi, dal più profondo dell’abisso, perchè se il mio grido si fosse levato dalla superficie della terra, i culmini della terra lo avrebbero arrestato, ed esso non avrebbe potuto squarciare la nube e perdersi nell’abisso profondo del cielo. L’abisso invoca l’abisso.

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titolo:
De profundis clamavi ad te
titolo per ordinamento:
De profundis clamavi ad te
autore:
opera di riferimento:
Giuseppe Vannicola De profundis clamavi ad te Stab. tip. della Biblioteca di cultura italiana. Firenze, 1905
licenza:

data pubblicazione:
3 settembre 2007
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it