Dall’incipit del libro:

Le leggi della natura non ponno essere interpretate con sicurezza che risalendo a larghe ipotesi, dopo di avere esaurite le più pazienti ricerche sugli speciali fenomeni ch’essa presenta all’occhio, esperimentato e vigilante dell’osservatore. Le nozioni dedotte da una semplice osservazione possono talvolta ingannarci; per esse però si ponno intravedere alcune leggi; ma le leggi sospettate dietro l’osservazione non acquistano certezza, se non quando sieno state confermate per contrapposizione di artifizj sperimentali. Sicuro di questa verità, e coll’occasione de ll’eclisse solare che doveva accadere il giorno 6 marzo per la durata di ben più ch e tre ore, io mi preparava a ripetere le mie osservazioni ed esperimenti su alcuni insetti durante il periodo dell’eclisse stesso, in aggiunta a quelli istituiti per gli eclissi del 1842, 1847 e 1860. (Le relazioni allora da me fatte furono lette, la prima al Congresso degli Scienziati italiani in Padova, l’altra alla già Accademia-Fisio-medico-statistica, ora Ateneo di Milano, e l’ultima a questa Società italiana di scienze naturali.)

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titolo:
Riflessioni sugli insetti e nuove osservazioni sui medesimi durante l'eclisse del 6 marzo 1867
titolo per ordinamento:
Riflessioni sugli insetti e nuove osservazioni sui medesimi durante l'eclisse del 6 marzo 1867
autore:
opera di riferimento:
"Riflessioni sugli insetti e nuove osservazioni sui medesimi durante l'eclissi del 6 marzo 1867", di Antonio Villa; Tipografia di Giuseppe Bernardoni; Milano, 1867
licenza:

data pubblicazione:
23 marzo 2007
opera elenco:
R
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it