Denaro falso è un racconto in due parti di Lev Tolstòj, ideato alla fine degli anni ottanta del XIX secolo, composto non prima del 1904 e pubblicato postumo nel 1911.
Il racconto è diviso in due parti: nella prima la falsificazione di un titolo di credito di piccolo valore, fatta da due studenti, innesca una catena di eventi che coinvolgono decine di altre persone, con conseguenze sempre più gravi; nella seconda parte viene offerta una possibilità di redenzione alla maggior parte dei protagonisti superstiti.
Denaro falso è stato giudicato un racconto-pamphlet, una requisitoria contro il denaro, inteso come strumento di corruzione individuale e sociale. Contro il potere del denaro, Tolstòj auspica un ritorno a forme sociali premoderne che ricordano le utopie rousseaviane.

Note tratte e riassunte da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Denaro_falso.

Dall’incipit del libro:

Fjòdor Michàjlovic Sonkòvinikov, direttore dell’intendenza di Finanza, uomo di incorruttibile probità e orgoglioso di essa, liberale austero e non soltanto libero pensatore, ma nemico di ogni manifestazione religiosa che teneva per avanzo di superstizione, ritornava dal suo ufficio nella peggiore disposizione di spirito. Il governatore gli aveva scritto una stupidissima lettera la quale poteva far supporre che Fjòdor Michàjlovic si fosse comportato disonestamente. Fjòdor Michàjlovic s’era molto irritato e aveva scritto subito una risposta vivace e caustica.
A casa parve a Fjòdor Michàjlovic che tutto andasse di traverso.
Mancavano cinque minuti alle cinque. Egli pensava che subito avrebbero servito il pranzo, ma il pranzo non era ancora pronto. Fjòdor Michàjlovic sbatté la porta e andò nella sua camera. Qualcuno picchiò all’uscio. “Chi diavolo sarà ancora?” pensò e disse forte:
— Chi è?
Entrò nella camera un ragazzo di quindici anni, allievo della quinta classe del ginnasio, figlio di Fjòdor Michàjlovic.
— Che sei venuto a fare?
— Oggi è il primo del mese.
— Che vuoi? Denari?
Era stabilito che ogni primo del mese il padre dava al figlio tre rubli per i suoi minuti piaceri. Fjòdor Michàjlovic aggrottò le sopracciglia, tirò fuori il portafogli, cercò e ne cavò una cedola di due rubli e cinquanta copeche, poi tirò fuori il portamonete con l’argento, e contò ancora cinquanta copeche. Il figlio taceva senza prenderli.
— Babbo, ti prego, dammi un anticipo.

Traduzione di Enrichetta Carafa Capecelatro.

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titolo:
Denaro falso
titolo per ordinamento:
Denaro falso
descrizione breve:
Una requisitoria contro il denaro, inteso come strumento di corruzione individuale e sociale.
autore:
opera di riferimento:
Denaro falso (1903-1905) / Lev N. Tolstoj; traduzione della duchessa d'Andria. - Milano : Linea d'ombra, copyr. 1990. - 108 p. ; 20 cm. – (Aperture ; 1).
copertina:
[elaborazione da] "The convicted man (1879)" di Vladimir Makovsky (1846–1920). - The State Russian Museum (Saint-Petersburg). – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:The_convicted_man,_by_Vladimir_Makovsky.jpg. - Pubblico dominio.
licenza:

data pubblicazione:
20 gennaio 2012
opera elenco:
D
ISBN opera di riferimento:
88-09-00557-0
ISBN:
9788828101086
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
impaginazione ePub:
Eva Pianfetti
Ugo Santamaria [revisione]
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
Ugo Santamaria [revisione ePub]
traduzione:
Duchessa d'Andria (Carafa Capecelatro, Enrichetta)