Per gentile concessione del prof. Goffredo Raponi (cenni biografici) che ha curato traduzione e note. Il testo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Festina Lente C.I.R.S.A.“.

Atto I

Timone organizza un grande banchetto, a cui partecipano quasi tutti i personaggi. Distribuisce il proprio denaro senza parsimonia e tutti cercano di compiacerlo per averne di più, tranne Apemanto, un filosofo il cui cinismo non piace a Timone. Gradisce molto gli omaggi del poeta e del pittore e accetta in dono un gioiello dal gioielliere, anche se prima che l’atto si concluda l’ha già dato ad uno dei suoi amici. Un vecchio ateniese si lamenta perché Lucilio, uno dei servi di Timone, fa la corte a sua figlia, ma Timone lo calma compensandolo con tre talenti, pensando che la felicità del servo valga il prezzo. Quando si presenta in prima persona al banchetto, gli viene detto che Ventidio, un suo amico, è finito in prigione per debiti. Egli invia allora del denaro per pagare il debito di Ventidio, che presto si aggrega alla festa. Timone fa un discorso sul valore dell’amicizia e quindi tutti assistono ad un masque, per poi darsi alle danze. Quando la festa sta per finire, Timone sta ancora distribuendo tra gli amici i suoi cavalli (in vista della battuta di caccia del giorno dopo) ed altri suoi beni.

Sinossi tratta da Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Timone_d’Atene

Dall’incipit del libro:

POETA – Buongiorno, amico.

PITTORE – Lieto d’incontrarti.

POETA – Era tempo che non ci vedevamo.
Come va il mondo?

PITTORE – Si usura col crescere.

POETA – Ah, sì, questo è notorio!
Che c’è infatti di strano al mondo d’oggi
che non sia già accaduto
e che non si ritrovi registrato
nel multiforme libro della storia?…
Guarda – magia della munificenza! –
quanti spiriti l’alto suo potere
ha saputo evocare in questa casa…
Quel mercante mi pare di conoscerlo.

PITTORE – Quell’altro che è con lui è un gioielliere:
io li conosco bene tutti e due.

(Il Poeta e il Pittore s’allontanano;
vengono avanti il MERCANTE e il GIOIELLIERE)

MERCANTE – Eh, però che degnissima persona!

GIOIELLIERE – Oh, questo è sacrosanto.

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titolo:
Timone di Atene
titolo per ordinamento:
Timone di Atene
autore:
opera di riferimento:
traduzione originale da William Shakespeare, "The Complete Works", a cura del prof. Peter Alexander, Collins, London & Glasgow, 1960, pagg.XXXII - 1376
cura:
Peter Alexander
licenza:

data pubblicazione:
20 ottobre 1999
opera elenco:
T
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Goffredo Raponi
pubblicazione:
Alberto Barberi
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it Catia Righi, catia.righi@risorsei.it
traduzione:
Goffredo Raponi