Per gentile concessione del prof. Goffredo Raponi (cenni biografici) che ha curato traduzione e note. Il testo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Festina Lente C.I.R.S.A.“.

I due gentiluomini del titolo sono Valentino e Proteo. Valentino lascia Verona per recarsi a Milano (il contesto spesso non è chiaro), dove scopre ben presto di essersi innamorato di Silvia, una dama aristocratica che non è per nulla contraria ai suoi favori. Proteo più tardi visita Valentino, lasciando la sua fidanzata, Giulia, a Verona, e anche lui si innamora di Silvia.

Il classico triangolo amoroso si complica quando Giulia, travestita da uomo, giunge inaspettatamente. La commedia si conclude con un teso confronto in una foresta, dove Proteo cerca di rapire Silvia. Valentino la salva, ma poi la ‘concede’ a Proteo in nome della loro amicizia. Proteo rifiuta e torna da Giulia, da cui il lieto fine, almeno in apparenza.

Nella trama comica secondaria, anche il servo refolo trova l’amore, in una ragazza di umili origini della quale, come espone in un comico panegirico, “i difetti superano di numero i capelli”.

La città in cui Silvia attende il suo Valentino, non è Padova, bensì Milano, una città che Shakespeare immagina bagnata dalle acque marine, come già del resto alluso ne La tempesta.

Sinossi tratta da Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/I_due_gentiluomini_di_Verona

Dall’incipit del libro:

VALENTINO – Proteo, mio caro, è inutile che insisti,
tanto non riuscirai a persuadermi:
gioventù che al paese vuol restare,
paesana nell’animo rimane.
Se non fosse l’amore
a incatenare i tuoi giovani giorni
ai dolci sguardi della tua ragazza,
sarei io ad insistere con te
per averti compagno per il mondo
ad ammirarne tutte le bellezze,
invece di star qui a poltrir nel tedio
e consumare i tuoi anni migliori
in una oziosità senza costrutto.
Ma, visto che ti sei innamorato,
seguita a far come ti detta amore;
ed in esso t’arrida quel successo
che vorrei augurare anch’io a me,
quando comincerò ad amare anch’io.

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titolo:
I due gentiluomini di Verona
titolo per ordinamento:
due gentiluomini di Verona (I)
autore:
opera di riferimento:
traduzione originale da William Shakespeare, "The Complete Works", a cura del prof. Peter Alexander, Collins, London & Glasgow, 1960, pagg.XXXII - 1376
cura:
Peter Alexander
licenza:

data pubblicazione:
23 febbraio 2000
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità buona
impaginazione:
Goffredo Raponi, pontinus@alfanet.it
pubblicazione:
Alberto Barberi
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it Catia Righi, catia.righi@risorsei.it
traduzione:
Goffredo Raponi