Dall’incipit del libro:

BEM. Io odo dir, messer Lazaro, che la Signoria di Venezia v’ha condotto a legger greco e latino nello Studio di Padova: è vero questo?
LAZ. Monsignor sì.
BEM. Che provisione è la vostra?
LAZ. Trecento scudi d’oro.
BEM. Messer Lazaro, io me n’allegro con voi, con le buone lettere e con gli studiosi di quelle: con voi prima, peroché io non so uomo nessuno dellavostra professione, che andasse presso a quel segno ove sete arrivato con le buone lettere poi, le quali da qui inanzi non mendicheranno la vita loro povere e nude, come sono ite per lo passato. M’allegro eziandio con lo Studio e gli studiosi di Padova, cui finalmente è tocco in sortetale maestro quale lungo tempo hanno cercato e disiderato. Ma io v’aviso che egli vi bisognerà sodisfar non tanto all’immenso disiderio che hanno gli uomini d’imparare, quanto ad una infinita speranza che s’ha di voi e della vostra dottrina. Il che fare nuova cosa non vi sarà, così sete usato d’affaticarvi e con le vostre lodevoli fatiche operar gloria in voi e in altrui vertù.

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titolo:
Dialogo delle lingue
titolo per ordinamento:
Dialogo delle lingue
autore:
opera di riferimento:
Trattatisti del cinquecento, vol. I Milano, R. Ricciardi, 1978
cura:
Mario Pozzi
licenza:

data pubblicazione:
15 gennaio 2001
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Gérard Genot, GGenot@wanadoo.fr
pubblicazione:
Maria Mataluno, m.mataluno@mclink.it
revisione:
Gérard Genot, GGenot@wanadoo.fr Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it