Dall’incipit del libro:

Il nome di Carlo Dickens non ebbe mai gran voga in Italia. Non se ne saprebbe dire esattamente il perchè. Altri scrittori stranieri, meno importanti, riuscirono a divulgarsi fra noi rapidamente e a godere, inoltre, di una incontrastata popolarità: Carlo Dickens, vivo, fu noto soltanto a quelli che si tenevano in contatto con la cultura europea; morto, soffrì l’infamia di traduzioni raffazzonate o monche, che certo non valsero ad allargargli la cerchia dei suoi già scarsi ammiratori. Mentre in altri paesi, in Francia, in Germania, perfino in Russia, si hanno da tempo traduzioni complete delle sue opere, che si stampano e si ristampano con continuo profitto degli editori, in Italia si ebbe soltanto col nuovo secolo, cioè dopo settantatrè anni dalla prima comparsa dell’originale, una versione dell’opera sua maggiore, Pickwick . Così un autore che dai suoi più fervidi commentatori viene, se non contrapposto, chè lo vieta il genere e il tempo, pareggiato allo Shakespeare, se non altro per la gran moltitudine di figure ideali a cui seppe, come il gran tragico, imprimere la più profonda vitalità artistica, è poco meno che un’ombra vana nella nostra coltura internazionale. Soltanto pochi lo comprendono nella serie dei grandi romanzieri del mondo, e son quelli che hanno qualche conoscenza della sua arte, i quali giudicano che per la vastità della materia da lui trattata con alto magistero — una somma di lavoro che abbraccia più di venti grossi volumi, dove se non tutto è perfetto, molto è meraviglioso — gli si possa attribuire, senza concedergli più di quanto gli spetti, l’epiteto di divino.

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titolo:
Carlo Dickens
titolo per ordinamento:
Carlo Dickens
autore:
opera di riferimento:
Carlo Dickens / [Di] S. Spaventa Filippi. Milano : Bietti, 1941. - 76 p. ; 16 cm. - (Profili; 17)
licenza:

data pubblicazione:
7 settembre 2009
opera elenco:
C
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Margherita Busato, margherita.busato@istruzione.it