Saverio Scrofani

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Saverio Scrofani 2017-12-04T10:31:42+00:00
Saverio Scrofani

Saverio Scrofani nasce a Modica il 21 novembre 1756, e muore a Palermo il 7 marzo 1835.

Nella moderna storiografia, l’abate Scrofani è ricordato, non senza meriti anche alti e universalmente riconosciuti, quale economista.

Ebbe una vita a dir poco avventurosa, a cominciare dal fatto che rimasto prestissimo orfano di padre (lui dirà di non averlo mai conosciuto), venne affidato allo zio materno, Giovan Battista Alagona, che non era propriamente il primo arrivato. L’Alagona era infatti già giovanissimo il Vescovo di Siracusa e poi sempre più su nella carriera ecclesiastica. Il Nostro invece non fece mai carriera – rimase sempre e solo un semplice abate – nella chiesa, ma le circostanze della vita lo porteranno a viaggiare sempre, a conoscere terre e uomini, teorie e metodi agricoli (l’economia agricola era la sua specializzazione) e soprattutto rivoluzioni.

Ne visse personalmente almeno tre, comprese quelle del 1820 nel suo Regno delle Due Sicilie. Ma visse soprattutto nel 1792 a Parigi. E infatti tra le tante sue opere quella certamente più conosciuta è “Tutti han torto ossia lettera a mio zio sulla rivoluzione di Francia”

Certo non mi metto adesso a illustrare l’opera dell’illustre modicano, perché altri e tutti più bravi scriveranno della rivoluzione per antonomasia, ma non lesinerò i cenni alla Francia per tutti altri motivi.

A cominciare dal fatto che Saverio Scrofani, per poter vivere nella Parigi di fine settecento, necessitava di molti soldi, non foss’altro che per poter alimentare quel vizio che per ogni uomo è a dir poco deplorevole, a maggiore ragione se quell’uomo veste l’abito talare. Fatto è che Scrofani a Parigi giocava d’azzardo, e perdeva, ovviamente. Per recuperare soldi non si fece scrupolo di falsificare un dispaccio con il quale fingeva che il re gli avesse accordato una grossa somma.

E poi dovette ovviamente continuare, non solo a perdere al tavolo delle carte, ma anche a falsificare, fin quando altrettanto ovviamente venne scoperto e per non finire nelle prigioni francesi, d’ancieme regime o rivoluzione sempre carcere erano, dovette fuggire e finì a Livorno, poi a Firenze (il periodo forse più bello della sua vita, quando frequentò i giovani intellettuali fiorentini che tanto bene avrebbero apportato al Granducato ottimamente governato da Ludovico), poi ancora a Grenoble, a Marsiglia, a Venezia, in Grecia, a Roma e ovviamente a Napoli.

Ma ogni tanto si fa vedere anche a Palermo, dove alla fine vivrà i suoi ultimi anni. Non sappiamo ancora esattamente quanto tempo, nella sua maturità, visse nella sua Modica della nascita, certamente molto poco, se si considera che viaggiò perennemente (ma anche scrivendo tantissimo) e con i mezzi di allora.

Relativamente al suo rapporto con la Francia rimase quello di maggiore influenza nella sua opera e nella sua teoria agroeconomica.

Note biografiche tratte dal sito Operaincerta.it
http://www.operaincerta.it/archivio/087/articoli/distefano_2.html

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
Autore:
Saverio Scrofani
Ordinamento:
Scrofani, Saverio
Elenco:
S