Lodovico Savioli

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Lodovico Savioli2017-11-22T14:34:40+00:00

Lodovico SavioliLudovico Vittorio Savioli Fontana Castelli (Bologna, 22 agosto 1729 – Bologna, 1º settembre 1804) è stato un poeta e storico italiano.

Appartenente a una famiglia aristocratica di Bologna, venne mandato a compiere i primi studi nel Collegio per nobili dei Gesuiti, e poi venne affidato alle cure di Ferdinando Ghedini, che gli fu maestro di belle lettere, e di Francesco Maria Zanotti. Coltivò anche gli studi giuridici, che gli dovevano consentire, nella sua qualità di conte e di senatore per titolo ereditario, di partecipare attivamente alla vita pubblica di Bologna.

Ed effettivamente Savioli partecipò alla vita pubblica di Bologna con varie cariche (nel 1770 fu nominato senatore, nel 1772 gonfaloniere di giustizia) alternando alle cure politiche studi di storia patria. Svolse infatti anche un’importante attività di storico della sua città: gli Annali bolognesi, incompiuti, in tre volumi, sul modello di Tacito (di cui Savioli aveva intenzione di tradurre l’opera in italiano), vanno dal 390 a.C. al 1220.

Nel 1790 ottenne la cattedra di Storia, all’Università di Bologna, che mantenne fino all’arrivo dei francesi e a cui venne reintegrato nuovamente con decreto 25 dicembre 1802 per la cattedra di Storia e Diplomazia.

Come senatore bolognese si oppose al cardinale Ignazio Gaetano Boncompagni Ludovisi che, sia pure con metodi “poco urbani”, aveva tentato di limitare i privilegi dell’aristocrazia. Fu invece un fautore della Rivoluzione Francese. Nel 1796 fu deputato della Repubblica Cispadana.

Nel 1802 divenne membro dell’Istituto Nazionale di Scienze Lettere ed Arti, fondato da Napoleone. E a Napoleone avrebbe dedicato la traduzione del primo libro degli Annali di Tacito, edita lo stesso anno della sua morte.

Massone, secondo Giordano Gamberini, che cita lo storico Carlo Francovich (Storia della Massoneria in Italia, dalle origini alla Rivoluzione francese).

Le sue prime composizioni poetiche furono sonetti e canzoni d’occasione che gli acquistarono l’ingresso nella colonia “Renia” di Bologna dell’Accademia dell’Arcadia, col nome di Lavisio Eginetico. Poco dopo, nel 1750 dava miglior prova della propria cultura in un’opera di tipo sannazariano, il Monte Liceo, composta di dodici prose e di altrettante egloghe, nelle quali veniva narrando varie vicende amorose ambientate nel mondo pastorale.

L’opera poetica più nota di Savioli è Amori. Un primo nucleo di questo lavoro, composto da dodici canzonette, venne dato alle stampe nel 1758 per i tipi del Remondini di Venezia. La composizione era preceduta da un lungo lavoro di traduzioni dagli elegiaci latini, soprattutto da Ovidio.

Il metro ritenuto il più adatto a rendere il ritmo dell’elegia, era stato adottato da una composizione per nozze di Angelo Michele Rota: una strofetta di quattro settenari, due sdruccioli, non rimati fra di loro, alternati a due piani, in rima tra loro. Savioli tratteggiava quadretti galanti, situazioni sentimentali che ritraggono alcuni aspetti della società galante del settecento (il Passeggio, il Teatro, l’Ancella, ecc.) rinnovate da un raffronto con la mitologia classica, sia quella già nota a Savioli dalle letture di Ovidio e sia quella suggerita dai nuovi quaderni riproducenti le pitture portate alla luce in quegli anni negli Scavi archeologici di Ercolano.

Le dodici canzonette iniziali ebbero larga diffusione per cui Savioli ne fece seguire altre dodici, finché gli Amori raggiunsero la veste nella quale ci sono pervenuti con l’edizione stampata a Lucca per Giovanni Riccomini nel 1765. Le edizioni successive furono molto numerose per tutto l’Ottocento; alcune erano accompagnate in Appendice da dizionarietti esplicativi della mitologia. Vi furono perfino delle traduzioni in latino degli Amori.

Scrisse anche un dramma teatrale in endecasillabi in cinque atti, l’Achille, in cui si tratta, nel rispetto delle tre unità, la morte di Achille per mano di Paride secondo le storie di Ditti Cretese e Darete Frigio. La tragedia era preceduta da una dedica alla marchesa Teresa Pepoli nella quale Savioli esponeva le sue opinioni sul teatro e incitava gli italiani a comprendere, tra i loro autori drammatici, anche i drammaturghi inglesi e francesi.

Fonti

Note biografiche a cura di Pier Filippo Flores

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

  • Amori
    Con una scelta di liriche neoclassiche
 
autore:
Lodovico Savioli
ordinamento:
Savioli, Lodovico
elenco:
S
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