Ettore Socci

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Ettore Socci2017-11-22T15:39:31+00:00

Ettore Socci (Pisa, 25 luglio 1846 – Firenze, 18 luglio 1905) è stato un giornalista, politico e scrittore italiano.

Personalità intellettuale del Risorgimento italiano, Socci studiò a Firenze e combatté come volontario a fianco di Garibaldi nella campagna trentina del 1866, a Mentana (1867) e nella campagna francese del 1870-71. Animato da una fervente ideologia mazziniana, diresse due giornali progressisti, il Satana e Il grido del popolo, che vennero però fatti chiudere e Socci si ritrovò ben presto nei guai con la legge. Venne arrestato e assolto più volte, tra questi episodi si ricorda l’arresto dell’8 agosto 1874, quando vennero processati, e poi assolti, altri trentadue estremisti repubblicani e internazionalisti iscritti come Socci alla Società democratica internazionale.

Tra il 1875 e il 1879 venne iniziato in Massoneria nella Loggia “Uguaglianza” di Roma, dove si trasferì nel 1878 e continuò a portare avanti le sue idee repubblicane, collaborando prima con La capitale e poi con la Lega della democrazia diretta da Alberto Mario dal 1880 al 1883. Contemporaneamente fondò il giornale Il fascio della democrazia, e successivamente La democrazia nel 1886. Nel 1890 collaborò con La Tribuna illustrata. Dal 1899 al 1902 fu Grande oratore della Gran Loggia del Rito simbolico italiano e collaborò alla Rivista Massonica.

Socci, insieme a Felice Cavallotti, convocò dall’11 al 13 maggio 1890 un congresso democratico per formare un partito d’opposizione al Presidente del Consiglio Francesco Crispi. Il filosofo Antonio Labriola, in relazione a questo congresso, scrisse nello stesso anno Proletariato e radicali. Lettera ad Ettore Socci a proposito del Congresso democratico. Nel 1892 venne eletto deputato della XVIII Legislatura per il collegio di Grosseto, città dove divenne cittadino onorario e fu amato e ricordato soprattutto per le sue riforme, tra le quali, la più importante, l’abolizione della secolare estatatura del 20 luglio 1897. Fu poi confermato per le successive quattro legislature.

Due anni dopo la sua morte, avvenuta il 18 luglio 1905, la città di Grosseto intitolò al suo nome una piazza del centro storico con un busto in bronzo realizzato dallo scultore Emilio Gallori.

Fonti

Note biografiche a cura di Pier Filippo Flores

 

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Autore:
Ettore Socci
Ordinamento:
Socci, Ettore
Elenco:
S