Il colonnello polacco Sergio Wassiloff e il giovane studente Iwan vengono deportati in Siberia e condannati ai lavori forzati a vita perché sospettati di nichilismo. Riescono però a fuggire insieme all’ingegnere finlandese Storn coadiuvati da Maria, l’intrepida sorella del colonnello, e dai suoi due aiutanti. La fuga è irta di pericoli tremendi e li vede lottare non solo contro i perfidi cosacchi dello czar, determinati a riacciuffarli, ma contro le più temibili belve delle nevi, da lupi a felini e anche feroci orsi, e perfidi traditori. Ma ci sono anche amici irriducibili, come il capitano Baunje, militare dello czar ma affezionatissimo al colonnello Sergio, e i nomadi Khalkhas che saranno decisivi per consentire la fuga degli ex deportati in territorio cinese. Fuga coronata dal realizzarsi del sogno d’amore tra la Maria e Iwan.

Sinossi a cura di Paolo Alberti

Dall’incipit del libro:

Quantunque non sia più sede del governo e sia molto decaduta dall’antico splendore, un po’ per incuria degli abitanti ed un po’ per volere dell’Impero Moscovita, che mirava ad innalzare invece Omsk ed Irkutsk, Tobolsk è rimasta ancora una delle più importanti, delle più popolose e delle più pittoresche città della Siberia occidentale.
Situata sulla riva destra dell’Irtish, affluente dell’Obi, rimpetto al luogo dove sbocca il Tobol, signoreggia sopra la steppa circostante e si fa scorgere molto da lontano colle sue cupole ardite dipinte a vivaci colori, e col suo kremlino, cinto di mura merlate.
Come tutte le città asiatiche, è divisa in due parti distinte: la città alta, che racchiude il kremlino, situato ai piedi d’una roccia che s’innalza un centinaio di metri sul fiume, con un palazzo per gli agenti governativi, con caserme pei soldati e le guardie di polizia, le prigioni per gli esiliati, una cattedrale ed una chiesa secondaria; la città bassa, composta di case di meschina apparenza, abitate dalla popolazione indigena, o tartara, di casupole di legno cinte da piccoli orti e di bazar coi tetti dipinti a smaglianti colori.

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titolo:
Gli orrori della Siberia
titolo per ordinamento:
orrori della Siberia (Gli)
descrizione breve:
Il colonnello polacco Sergio Wassiloff e il giovane studente Iwan vengono deportati in Siberia e condannati ai lavori forzati a vita perché sospettati di nichilismo. Riescono però a fuggire insieme all’ingegnere finlandese Storn coadiuvati da Maria, l’intrepida sorella del colonnello, e dai suoi due aiutanti.
autore:
opera di riferimento:
Gli orrori della Siberia / Emilio Salgari ; avventure illustrate da 20 disegni di E. Zanetti. - Milano : Vallardi, 1928. - 276 p., [20] c. di tav. : ill. ; 25 cm.
licenza:

data pubblicazione:
19 dicembre 2018
opera elenco:
O
descrittore Dewey:
Narrativa italiana (sec. 20.)
soggetto BISAC:
FICTION / Azione e Avventura
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Virginia Vinci, ferdinandocazzamalli@gmail.com
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it