Tratto da “Rime dei memoriali bolognesi : 1279-1300”,
Einaudi, Collezione di Poesia n. 180, Torino, 1981.
Si ringrazia il Prof. Giuseppe Bonghi e la Biblioteca dei Classici Italiani (http://www.fausernet.novara.it/fauser/biblio/index.htm) per averci concesso il diritto di pubblicazione.

Dall’incipit del libro:

Pater noster, a Dëo me confeso
mia colpa d’one peca’ che ho comesso.
Qui es in celis tu me·l perdona
per pietate, ch’e’ son flagelẹ persona.
Santificetur lo to biato regno
mi bone oveṛe o ffe’, s’alcuna tegno.
Nomen tuum mi guardi e me conduca
con li santi guagnelisti Mateo e Luca.
Adveniat in me tüa vos: «venite»;
da l’altra me defendi,̣ che dirà «ite».
Regnum tuum a mi conserva, Patre,
che intri con li mei tuti e con mia matre.
Fiat voluntas tüa, Segnor meo,
taleché ‘l to Paradiso ̣digno sia meo.
Sicud in cello avese ̣vita eterna
con tute bone aneme ch’El governa.
Et in tera me consenti ̣a ̣fare, Agyòs,
quanto a ti sempre plaza, Elỳ Theòs.
Panem nostrum cotidianum me sia;
tu loֹn porgi che mẹ pasca tutavia.

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titolo:
Rime dei memoriali bolognesi
titolo per ordinamento:
Rime dei memoriali bolognesi
autore:
opera di riferimento:
"Rime dei memoriali bolognesi : 1279-1300" Einaudi, Collezione di Poesia n. 180, Torino, 1981.
cura:
Sandro Orlando
licenza:

data pubblicazione:
25 settembre 2002
opera elenco:
R
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Giuseppe Bonghi, gbonghi@fausernet.novara.it
pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.mclink.it/personal/MC3363/
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it