Partendo da spunti offerti dal filosofo e matematico bizantino Proclo e dallo storico della scienza Eudemo da Rodi, Reghini, con accurate dimostrazioni, mette in luce le differenze tra la geometria pitagorica, anteriore di scuola italica, e quella euclidea, posteriore di scuola greca, rilevando anche il ruolo di Aristotele in quello che l’autore definisce l’occultamento e la dispersione irrisione e oblio delle conoscenze pitagoriche. Lo scopo dichiarato di questo testo è quindi, oltre che di porre nella giusta luce l’opera geometrica della “scuola italica” di riparare “per quanto è possibile alla funesta azione del tempo e delle contingenze”. La differenza cardine tra la geometria pitagorica e quella euclidea risulterebbe l’uso del postulato della rotazione operato dai pitagorici nei confronti del movimento rigido euclideo. Profonde e interessanti le interconnessioni filosofiche (nonché esoteriche) oltre che geometriche di questo confronto ed excursus storico-scientifico.

Note biografiche a cura di Paolo Alberti

Dall’incipit del libro:

Proclo, capo della Scuola d’Atene (V secolo d.C.), ci ha lasciato un prezioso commento sul Primo Libro di Euclide, dal quale commento si traggono le più precise ed importanti notizie che i moderni posseggano sui risultati conseguiti e le scoperte fatte in geometria da Pitagora e dalla sua scuola.
Secondo Proclo «Pitagora trasformò questo studio e ne fece un insegnamento liberale; perché rimontò ai principi superiori e ricercò i teoremi astrattamente e con l’intelligenza pura; è a lui che si deve la scoperta degli irrazionali e la costruzione delle figure del cosmo (poliedri regolari)».
Proclo ci attesta inoltre che:
a) Eudèmo, il peripatetico, attribuisce ai pitagorici la scoperta del teorema dei due retti (in un triangolo qualunque la somma degli angoli è eguale a due retti), ed asserisce che ne davano la dimostrazione che consiste (fig. 1) nel condurre per uno dei vertici A la parallela al lato opposto e nell’osservare che, essendo eguali gli angoli alterni interni formati da una trasversale con due rette parallele, la somma dei tre angoli del triangolo è eguale a quella di tre angoli consecutivi formanti un angolo piatto. Questa, dice Proclo, è la dimostrazione dei pitagorici.

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titolo:
La restituzione della geometria pitagorica
titolo per ordinamento:
restituzione della geometria pitagorica (La)
autore:
opera di riferimento:
Per la restituzione della geometria pitagorica / Arturo Reghini. - La luna nera 2012. - 143 p. ; 25 cm.
licenza:

data pubblicazione:
29 marzo 2017
opera elenco:
R
ISBN opera di riferimento:
978-88-6401--215-5
soggetto BISAC:
MATEMATICA / Generale
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Ruggero Volpes, r.volpes@alice.it