Dall’incipit del libro:

Se la eterna Maestá a le ostie, ai tempii ed a le statue piú che ai cori, agli animi ed a la fede riguardasse, quelli che a pena porgere agli altari suoi le picciole immagini ponno, disperando de le celesti grazie, di porgerli i fidi voti si rimarrebbero. Ma perché il grande Iddio piú gode de la fervida volontá dei cori che de la gonfiata superbia dei doni, ciascuno a la somma bontá ricorso, lá dove il freddo poter manca, supplisce con il caldo volere: ne la guisa che, ne lo offerire al gran vostro nome il primo parto del mio ancora acerbo ingegno, faccio io; rendendomi certo che stenderete in accettarlo la sacra destra con quella istessa natia clemenza con la quale il grande Artaserse abbassò la real bocca, l’acqua pura gustando che con le ruvide mani il semplice pastore rozzamente gli porse.

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titolo:
I tre tiranni
titolo per ordinamento:
tre tiranni (I)
autore:
opera di riferimento:
Commedie del Cinquecento / a cura di Ireneo Sanesi - volume primo - Scrittori d'Italia nr 25 - Bari : Laterza, 1912 - 410 p. ; 22 cm.
cura:
Ireneo Sanesi
licenza:

data pubblicazione:
20 dicembre 2010
opera elenco:
T
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
(Distributed proofreaders, http://www.pgdp.net/
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it