Dall’incipit del libro:

Trento è città edificata su la sinistra ripa del fiume Adige, e su la destra del fiumetto Fersina, che altri appellano torrente, tributario di quello, ai piè della pendice detta le Laste, pendice, la quale, come tutte le altre che fanno a Trento d’ogni lato corona, è coperta di viti, di gelsi e di arbori da frutto, e in varj luoghi offre ampie cave di bianca e di rossa pietra bellissima.
Ci si viene da oriente per la valle del Brenta, detta Valsugana, discendendo sulla destra del Fersina, giù per le Laste, e si entra per la Porta d’Aquileja, che il volgo, abbreviatore d’ogni vocabolo, nomina dell’Aquila.
Ci si arriva da mezzodì salendo per la vallea dell’Adige, e, oltrepassate Ala e Rovereto, piccole ma brillanti città, dopo un nojoso camminare tra muri troppo alti che cingono e sottraggono alla vista belle campagne, si fa l’entrata pel borgo di Santa Croce e per la Porta Veronese.
Dal lago Benaco, ora di Garda, e dalle valli di Giudicarie e di Sarche, uscendo ad occidente per la stretta che dicesi Buco di Vella, si arriva all’Adige su la sua destra, dove, passato il ponte di San Lorenzo, si è introdotto in città per Porta Bresciana.

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titolo:
Trento
titolo per ordinamento:
Trento
autore:
opera di riferimento:
Trento, sue vicinanze industria, commercio e costumi de' Trentini / [Giuseppe Pinamonti] - Trento : presso G. A. Marietti, 1836 - 158 p., [1] c. di tav. : ill. ; 15 cm.
licenza:

data pubblicazione:
23 maggio 2011
opera elenco:
T
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Stefano Cirolini, stefano.cirolini@gmail.com
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it