Dall’incipit del libro:

Era la sera del 14 gennaio 1831.
L’orologio del Palazzo Vecchio, in Firenze, suonava le 8.
Una donna, tutta velata, della quale sarebbe stato difficile dire l’età, avendo il volto coperto, ma che pareva giovane alle snelle movenze della persona, e alla scioltezza del passo, usciva da una casa in Piazza degli Amieri, traversava frettolosamente varie stradette, passava dinanzi alla Loggia del Pesce, e senza mai guardarsi a destra e a sinistra, entrava in quell’angustissimo e nero varco, che si vede tuttora fra due gruppi di case; e si chiama Vicolo della Luna.
Cotesto vicolo è così stretto che un bambino, mettendovisi nel mezzo, e allargando le braccia, può facilmente toccarne le sozze e sbonzolate pareti.
La donna appena ebbe messo il piede in quel luogo oscuro, su quel pavimento viscido, sempre dilagato da scolature di acqua putrida; infetto da lordure di ogni maniera, quasi provasse un sentimento di ribrezzo, stette per tornare indietro.
Ma subito si rinfrancò.

Il testo è tratto da una copia in formato immagine presente sul sito Internet Archive (http://www.archive.org/).

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titolo:
L'assassinio nel vicolo della luna
titolo per ordinamento:
assassinio nel vicolo della luna (L')
autore:
opera di riferimento:
L' assassinio nel vicolo della luna: romanzo / di Jarro (Giulio Piccini) - Milano: Treves, 1891 - XII, 237 p. ; 18 cm
licenza:

data pubblicazione:
4 agosto 2011
opera elenco:
A
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Sergio Lasi, slasi@inwind.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it