Myricae2017-05-23T17:53:54+00:00

Pubblicata a più riprese tra il 1891 e il 1903, questa raccolta contiene molti di quei componimenti nei quali si scorge l’inizio della poesia novecentesca italiana. Myricae costituiscono alcuni dei primi esempi di “poesia pura”: impressioni veloci, ricchezza e complessità di simbolismi. In queste brevi poesie (così chiamate dai tamerici, dei piccoli fiori) la sintassi tradizionale e la solenne letterarietà lirica vengono frantumate a favore della preziosità della parola, ricercata nel toscano e nel romagnolo dei contadini e dei paesani.

Dall’incipit del libro:

Io vedo (come è questo giorno, oscuro!),
vedo nel cuore, vedo un camposanto
con un fosco cipresso alto sul muro.

E quel cipresso fumido si scaglia
allo scirocco: a ora a ora in pianto
sciogliesi l’infinita nuvolaglia.

O casa di mia gente, unica e mesta,
o casa di mio padre, unica e muta,
dove l’inonda e muove la tempesta;

o camposanto che sì crudi inverni
hai per mia madre gracile e sparuta,
oggi ti vedo tutto sempiterni

e crisantemi. A ogni croce roggia
pende come abbracciata una ghirlanda
donde gocciano lagrime di pioggia.

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titolo:
Myricae
titolo per ordinamento:
Myricae
autore:
opera di riferimento:
"Myricae" di Giovanni Pascoli. Biblioteca Universale Rizzoli, 1981.
licenza:

data pubblicazione:
13 luglio 1996
opera elenco:
M
ISBN opera di riferimento:
8817122874
ISBN:
9788897313083
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Ezio Pavia, smgoria@provincia.asti.it Patrizia Vayola
pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.marcocalvo.it/
revisione:
Ezio Pavia, smgoria@provincia.asti.it
Patrizia Vayola
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