Dall’incipit del libro:

Rosetta è morta, benchè sia viva ancora. Ella è lontana, benchè tanto vicina (abita in via del Melograno, N. 826, III piano). Io non la vedrò mai più, benchè spesso io la veda. Non è un gioco di parole questo, è la verità. Rosetta mangia, beve, e veste panni, ma essa è nella bara, come la dolce damigella di Escalot nella storia famosa di Lancialotto del Lac. Ed io piango Rosetta. Fu lei che amò me di smisurato amore. Ella era appena uscita dall’adolescenza e portava le sottanine corte, quando vide lo spettacolo della mia persona, che andavo a scuola; e tanto io le piacqui che ella non tralasciava alcuna occasione per contemplarmi. Questa cosa era facile, perchè abitavamo nella stessa casa e le nostre famiglie erano conoscenti.

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titolo:
Signorine
titolo per ordinamento:
Signorine
autore:
opera di riferimento:
Signorine / Alfredo Panzini. - Roma; Milano: A. Mondadori, [1921]. – 226 p.; 20 cm.
licenza:

data pubblicazione:
30 giugno 2010
opera elenco:
S
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it