Dall’incipit del libro:

Da sette anni l’onorevole Astese non vedeva il dottor Leuma, anzi – a rigor di termini – non sapeva nè pur più dove fosse: se in questa vita o nell’altra.
Ma secondo ogni verosimiglianza dovea essere in questo mondo perchè non fu mai detto che i dottori muoiano come una persona qualsiasi.
Ora è certo che l’onorevole Astese, se avesse avuto a pena una settimana libera, si sarebbe messo subito alla ricerca di quel caro compagno di Leuma. Oh, lo avrebbe sì ripescato e avrebbe con lui rinnovato alcuna cosa della giovinezza, oimè, della giovinezza così da poco tempo fuggita e pure già così lontana. Oh, potersi riposare all’ombra o al sole con Leuma e provare il gran piacere di dire delle sciocchezze senza la paura di perdere di gravità, e portare anche i mattoni a quelle gran fabbriche di castelli in aria di cui Leuma era maestro architetto! Ma, oimè, se Leuma era vivo, li sapeva ancor fare i bei castelli, cioè era ancora viva la sua giovinezza del cuore; o era morta come era morta in lui?

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titolo:
Piccole storie del mondo grande
titolo per ordinamento:
Piccole storie del mondo grande
autore:
opera di riferimento:
Piccole storie del mondo grande / Alfredo Panzini - Milano : F.lli Treves, stampa 1920 - VIII, 344 p. ; 19 cm
licenza:

data pubblicazione:
14 novembre 2011
opera elenco:
P
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Distributed proofreaders, http://www.pgdp.net/
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it