Il Varmo

Il Varmo 2017-05-30T16:15:17+00:00

Dall’incipit del libro:

Ogni disposizione di natura, per quanto semplice o sgraziata, spira tuttavolta per chi la contempli con ben temprato animo una sua singolar poesia dalla quale ci si rivelano bellezze tanto più delicate e pellegrine quanto meno aperte e comprese. Un tale che, partitosi dalle folte campagne del Trivigiano col mal del quattrino nel fegato, di qua del ponte della Delizia devii verso Camino per quella magra pianura che costeggia il Tagliamento, subito col desiderio ritorna alle negre arature di Oderzo e ai colli pampinosi di Conegliano, abbandonando alla rabbia della bora e delle montane quei deserti di ghiaia. Ma il pittore che va cavalcando le proprie gambe col fardello in ispalla e l’arte nel cuore, anche reduce da Napoli o dalla Svizzera, sarebbe indotto da quei primi aspetti a tirare innanzi; ed ecco che di lí a poco il piede gli sosterebbe quasi involontario; benché per quella volta indarno, trovandosi impotente ogni tavolozza meglio ingegnosa a ritrarre quella semplicità primitiva che non ha parentela con qualunque artificiale trovato. Son quelli infatti i paesi ove la natura si dimostra piú spoglia e maestosa, piú muta e sublime, piú chiusa ed infinita; somigliante nella mia opinione alla greca Diana, che per mutarsi dall’Olimpo nei recessi d’una fonte, non s’appalesa meno altera e divina. Nessuna cosa piú mirabile al mondo di quel lucido orizzonte che fugge all’occhio per mille tinte diverse sulle sponde del Tagliamento, quando il sole imporporando il proprio letto cambia in tremulo argento i molti fili d’acqua scorrente come rete per le vaste ghiaie del torrente; ed ogni sassolino ed ogni crespolo d’onda manda una luce tutta sua, come ogni stella ripete un nuovo chiarore nell’azzurro della notte; e le praterie s’allargano d’ognintorno come il cielo si profonda nell’alto; e lunge lunge si schierano illuminate dal tramonto le torri dei radi paeselli donde si parte un suono di campane cosí affiocato per la vastità e per la distanza, da sembrare un coro di voci né celesti né terrene, nel quale alle preghiere degli uomini si sposino arcanamente le benedizioni degli angeli.

Scegli una edizione a pagamento per aiutarci
ePub AmazonePub iTunes
Scarica gratis
ePubODTPDFePub Yeerida

Opera:
Il Varmo
Opera ordinamento:
Varmo (Il)
Autore:
Fonte:
Il Varmo / Ippolito Nievo ; a cura di Angelo Romano. - Roma : Salerno, 1990. - 133 p. ; 17 cm. - (Minima ; 7).
Cura:
Angelo Romano
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
21 ottobre 2013
Opera elenco:
V
Fonte ISBN:
88-8402-052-2
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
ISBN:
9788897313472
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Impaginazione epub:
Marco Totolo
Pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it