Romanzo

Dall’incipit del libro:

Io vedo – nel tempo – una bambina. Scarna, diritta, agile. Ma non posso dire come sia, veramente, il suo volto: perché nell’abitazione della bambina non v’è che un piccolo specchio di chi sa quant’anni, sparso di chiazze nere e verdognole; e la bambina non pensa mai a mettervi gli occhi; e non potrà, piú tardi, aver memoria del proprio viso di allora.
L’abitazione della bambina è la portineria d’un palazzo padronale, in una piccola via d’una piccola città lombarda.
Nel palazzo non vi sono che due inquilini, occupanti alcune stanze del secondo piano: un vecchio pensionato, magro, con la sua governante Tereson: una vecchia signora, grassa, che ogni mese cambia domestica. Il resto è tutto abitato dai padroni: gente ricca, gente nobile.
Quando rientrano in carrozza dalla passeggiata, bisogna spalancare il cancello del portone; e, siccome la nonna (custode della portineria) è troppo indebolita dagli anni, è la bambina settenne che deve farlo. Non ha mai pensato, naturalmente, che tale atto le possa essere di umiliazione; ma non lo compie volentieri.
Molto vecchia è la nonna.
Fa sempre la calza, movendo di continuo le labbra su parole senza suono, che son preghiere. Non è né buona, né cattiva. Non racconta favole.

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titolo:
Stella mattutina
sottotitolo:
Romanzo
titolo per ordinamento:
Stella mattutina
autore:
opera di riferimento:
Stella mattutina : romanzo / Ada Negri. - Milano : A. Mondadori, 1931. - 199 p. ; 19 cm.
licenza:

data pubblicazione:
26 luglio 2016
opera elenco:
S
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it