L’isola disabitata

L’isola disabitata2018-02-22T11:13:00+00:00

Dall’incipit del libro:

COSTANZA
Qual contrasto non vince
L’indefesso sudor! Duro è quel sasso,
L’istromento è mal atto,
Inesperta la mano; e pur dell’opra
Eccomi al fin vicina. Ah sol concedi
Ch’io la vegga compita,
E da sì acerba vita
Poi mi libera, o Ciel. Se mai la sorte
Ne’ dì futuri alcun trasporta a questo
Incognito terreno,
Dirà quel marmo almeno
Il mio caso funesto e memorando.
(legge l’iscrizione)
”Dal traditor Gernando
Costanza abbandonata, i giorni suoi
In questo terminò lido straniero.
Amico passeggiero,
Se una tigre non sei
O vendica o compiangi… i casi miei”.
Questo sol manca. A terminar s’attenda
Dunque l’opra che avanza.
(torna al lavoro)

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Opera:
L'isola disabitata
Opera ordinamento:
isola disabitata (L')
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Pietro Metastasio a cura di B. Brunelli, volume II Mondadori Milano, 1954
Cura:
B. Brunelli
Licenza:

Data:
29 novembre 2002
Opera elenco:
I
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Stefania Ronci, stefaniaronci@libero.it
Revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it
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