Issipile2018-02-22T11:17:11+00:00

Dall’incipit del libro:

ISS. Ahi per pietà del mio
Giustissimo dolor, Rodope amica,
Corri, vola, t’affretta,
Salvami il padre. A queste sponde infami
Digli che non s’appressi. A lui palesa
Le congiure, i tumulti,
Le furie femminili.
ROD. E tu poc’anzi
Non giurasti svenarlo? Io pur ti vidi
Con intrepido volto
Su l’are atroci…
ISS. Io secondai fingendo
D’Eurinome il furor. Vedesti come
Forsennata e feroce in ogni petto
Propagò le sue furie? E chi potea
Un torrente arrestar? Sospetta all’altre
Già sedotte compagne, io non sarei
Utile al padre. A comparir crudele
M’insegnò la pietà. Giurava il labbro
Del genitor lo scempio, e in sua difesa
Tutti gli dèi sollecitava il core;
E l’ardir del mio volto era timore.
ROD. Anch’io…
ISS. Se tardi, amica,
Vana è la cura. Ah! che vicine al porto
Son già le navi, e, se non corri… Oh Dio!
Giunge Eurinome.

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Opera:
Issipile
Opera ordinamento:
Issipile
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Pietro Metastasio a cura di B. Brunelli, volume I Mondadori Milano, 1954
Cura:
B. Brunelli
Licenza:

Data:
20 febbraio 2003
Opera elenco:
I
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it
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