Artaserse2018-02-21T16:39:48+00:00

Dall’incipit del libro:

ARB. Addio.

MAN. Sentimi, Arbace.

ARB. Ah che l’aurora,
Adorata Mandane, è già vicina;
E, se mai noto a Serse
Fosse ch’io venni in questa reggia ad onta
Del barbaro suo cenno, in mia difesa
A me non basterebbe
Un trasporto d’amor che mi consiglia;
Non basterebbe a te d’essergli figlia.

MAN. Saggio è il timor. Questo real soggiorno
Periglioso è per te, ma puoi di Susa
Fra le mura restar. Serse ti vuole
Esule dalla reggia,
Ma non dalla città. Non è perduta
Ogni speranza ancor. Sai che Artabano,
Il tuo gran genitore,
Regola a voglia sua di Serse il core:
Che a lui di penetrar sempre è permesso
Ogn’interno recesso
Dell’albergo real: che ’l mio germano
Artaserse si vanta
Dell’amicizia tua. Cresceste insieme
Di fama e di virtù. Voi sempre uniti
Vide la Persia alle più dubbie imprese;
E l’un dall’altro ad emularsi apprese.
Ti ammirano le schiere,
Il popolo t’adora, e nel tuo braccio
Il più saldo riparo aspetta il regno:
Avrai fra tanti amici alcun sostegno.

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Opera:
Artaserse
Opera ordinamento:
Artaserse
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Pietro Metastasio a cura di B. Brunelli, volume I Mondadori Milano, 1954
Cura:
B. Brunelli
Licenza:

Data:
20 febbraio 2003
Opera elenco:
A
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Stefania Ronci, stefaniaronci@libero.it
Revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it
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