Antigono2018-02-21T16:31:33+00:00

Dall’incipit del libro:

ISM. No; tutto, o Berenice,
Tu non apri il tuo cor: da più profonde
Recondite sorgenti
Derivano i tuoi pianti.

BEREN. E ti par poco
Quel che sai de’ miei casi? Al letto, al trono
Del padre tuo vengo d’Egitto: appena
Questa reggia m’accoglie, ecco geloso
Per me del figlio il genitore; a mille
Sospetti esposta io senza colpa, e senza
Delitto il prence ecco in esiglio. E questo
De’ miei mali è il minor. Sente Alessandro
Che, a lui negata, in moglie
Antigono m’ottiene; è, amante offeso,
Giovane e re, l’armi d’Epiro aduna,
La Macedonia inonda, e al gran rivale
Vien regno e sposa a contrastar. S’affretta
Antigono al riparo, e m’abbandona
Sul compir gl’imenei. Sola io rimango,
Né moglie, né regina,
In terreno stranier, tremando aspetto
D’Antigono il destin; penso che privo
D’un valoroso figlio
Ne’ cimenti è per me; mi veggo intorno
Di domestiche fiamme e pellegrine
Questa reggia avvampar; so che di tanti
Incendi io son la sventurata face;
E non basta? e tu cerchi
Altre cagioni al mio dolor?

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Opera:
Antigono
Opera ordinamento:
Antigono
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Pietro Metastasio a cura di B. Brunelli, volume I Mondadori Milano, 1954
Cura:
B. Brunelli
Licenza:

Data:
17 maggio 2003
Opera elenco:
A
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Stefania Ronci, stefaniaronci@libero.it
Revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it
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