Opera scritta nel 1868.

Dall’incipit del libro:

Voi mi avete già dato due volte il battesimo di vostro rappresentante; ed io finora ho fatto ben poco per meritarmi questo onore. Cinque o sei discorsi, molte votazioni coraggiose, sia che il coraggio fosse contro i ministri o (cosa più difficile) contro le opinioni popolari; molte assenze dalla Camera; nessun gallone, neppur quello di caporale, all’uniforme di deputato. Ecco, per parlarvi la lingua di moda, il bilancio attivo e passivo del vostro rappresentante. Io però ho sempre creduto che l’ufficio di deputato abbia una vita ben più larga di quella che corre fra l’urna elettorale e il decreto regio che scioglie la Camera; ho sempre pensato che l’orizzonte in cui si deve muovere la vita pubblica, è ben più ampio della stretta atmosferica che si agita e bolle sotto le volte della Sala dei Cinquecento. Poveri noi, se i nostri figlioli dovessero trovare che l’opera dei primi deputati del Regno d’Italia andò tutta consumata nel fare delle mozioni sospensive, degli ordini del giorno puri e semplici e delle quistioni pregiudiziali! Poveretti noi, se tutta la vita d’una generazione dovesse andar consumata nel rattoppare i nostri cenci, nel puntellare le Casse dell’erario, nel lasciare ai futuri della carta e dei debiti!

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titolo:
Un giorno a Madera
titolo per ordinamento:
giorno a Madera (Un)
autore:
opera di riferimento:
"Un giorno a Madera" di Paolo Mantegazza Casa Editrice Bietti, Milano, 1925
licenza:

data pubblicazione:
3 settembre 2007
opera elenco:
G
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it