Dall’incipit del libro:

Sebastiano Melampo risalì le scale, e si trovò di nuovo nella sua stanza bassa, all’ultimo piano, come in una cabina affittata nel grande transatlantico della città, sempre pronto per partire e sempre fermo.
Lì le sue carte, lì i suoi libri, ed all’intorno, forse, visibili ed intoccabili come le ombre, le sue speranze.
In un grande specchio, che non serbava nulla di suo, perchè troppe facce vi s’erano posate affrettatamente lambendone appena il pallore, un po’ di lume ancora, come un riflesso in fondo ad un lago, s’attardava. Nell’interno della casa, silenzio. Ma i battiti del suo cuore davano più rumore che tutto il frastuono che saliva a ondate dalla strada impazzita. A volte il fracasso era tanto forte e improvviso che l’impiantito ballava; e allora pareva davvero che la stanza minuscola e fragile partisse con tutta la casa, con tutta la città, per un viaggio sconosciuto, incontro alla notte, forse, che accampava alle porte, carica di altri venti venuti da altri climi.
Sebastiano Melampo per poco restò nell’attitudine stanca che danno i pensieri quando s’affollano muti sulla soglia della mente. Ma si ricompose subito e stette in ascolto. Lo specchio, alto, silenzioso come uno spettro, mutava colore sotto il tocco d’invisibili mani protese dall’al di là dei vetri. Il cielo s’insinuava nella opacità della lastra bianca, come un soffio d’eternità nella caducità della materia.

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titolo:
L'ultima soglia
titolo per ordinamento:
ultima soglia (L')
autore:
opera di riferimento:
L' ultima soglia : Romanzo / Nicola Moscardelli. - Firenze : A. Vallecchi, 1920. - 205 p. ; 20 cm.
licenza:

data pubblicazione:
30 gennaio 2014
opera elenco:
U
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it