Marco Monnier

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Marco Monnier2018-02-21T12:24:42+00:00

Marco MonnierMarc Monnier, scrittore svizzero di lingua francese, nacque a Firenze il 7 dicembre 1829 da Jacques-Louis, francese originario della Ardèche, e da Priscille Lacour, ginevrina.

Visse a Napoli con la famiglia dal 1832, e fino al suo dodicesimo anno compì lì i suoi studi.

Ebbe una formazione cosmopolita poiché studiò a Parigi, Ginevra, Heidelberg (1851-1852), Berlino.

Alla morte del padre, nel 1855 tornò a Napoli dove rimase fino al 1864, anno in cui ebbe la cittadinanza onoraria da Napoli stessa. Nel 1864 si trasferì a Ginevra, città della moglie oltre che della madre, ove divenne professore di letterature straniere e di storia comparata delle letterature nella locale università e contemporaneamente divenne padre. (Il figlio Philippe fu anch’egli attento studioso della letteratura italiana producendo importanti testi di critica).

Successivamente fu vice rettore nella stessa università dove comunque continuò ad insegnare fino alla morte.

I suoi studî si rivolsero specialmente alle condizioni politico-sociali dell’Italia contemporanea (L’Italie est-elle la terre des morts?, 1860; Garibaldi: histoire de la conquête des Deux-Siciles, 1861; Histoire du brigandage dans l’Italie méridionale, 1862; La camorra: mystères de Naples, 1863) e alla critica letteraria (Genève et ses poètes, 1874).

Fu anche poeta (Lucioles, 1853; Poésies, 1878) e narratore (Nouvelles napolitaines, 1879). Curioso e garbato il suo Théâtre des marionnettes (1871)che raccoglie commediole satiriche per burattini, in versi, pubblicate fin dal 1852.

Tradusse in francese il Faust di Goethe e adattò in versi francesi l’Orlando Furioso di Ariosto. Curò e scrisse la prefazione di un’edizione delle Confessioni di Rousseau. Tradusse in francese anche canzoni tradizionali napoletane.

Da quando Daniele Manin lo pose in contatto col giornale «Siècle» invitandolo a dedicare la sua intelligenza alla causa italiana, non smise mai di inviare, dapprima da Napoli e poi da Ginevra, lettere ed articoli oltre che al «Siècle», al «Courrier de Paris», «Indipendance Belge», «Press», «Temps», «Journal de Genève», «Journal de Débats», «Tour du Monde», «Revue Gernaque», «Revue des deux Mondes», sempre cercando di rendere popolare e sentita la causa indipendentista dell’Italia risorgimentale.

Fino alla morte pubblicò nella «Bibiotheque Universelle» di Losanna una corrispondenza mensile di cronaca italiana.

Scrisse l’ode elvetica messa in musica da Plumhof e che fu cantata nella festa federale di canto il 12 luglio 1875.

Morì a Ginevra il 18 aprile 1885.

Opere di Marc Monnier in italiano:

  • L’Italia è Ella la terra dei morti?, Venezia, 1863.
  • Garibaldi: rivoluzione delle Due Sicilie col ritratto di Garibaldi in fotografia, 1a versione dal francese, corredata di rettifiche e giunte per Rocco Escalona, Napoli, 1861.
  • Notizie storiche documentarie sul brigantaggio nelle province napoletane dai tempi di fra Diavolo sino ai nostri giorni aggiuntovi l’intero Giornale di Borges finora inedito, Firenze, 1862; Altra Ed. Roma, 1986.
  • La camorra: notizie storiche raccolte e documentate per cura di Marco Monnier, Firenze, 1862; Ed. con una nota di Max Vajro, Napoli, 1965; Ed. con prefazione di Nicola Tranfaglia, Cosenza, 1998.
  • L’Italia all’opera: dal 1860 al 1869, Milano, 1869.
  • Pompei e i Pompeiani,Fratelli Treves, 1875.
  • Novelle napoletane: Donna Grazia, Carmela, Miss Uragan, Milano, 1883.
  • Giordano Bruno: Traduzione di Francesco Giancola, Roma, 1885; altra edizione anastatica, Cosenza, 1992.

Fonti

  • A. De Gubernatis: Dizionario degli scrittori italiani contemporanei – Firenze 1879.
  • Silvio Federico Baridon, Marc Monnier e l’Italia, Torino, 1941.
  • Silvio Federico Baridon: Aspetti del movimento riformistico italiano in alcuni scritti di Marc Monnier, Torre Pelice, 1940.

Note biografiche a cura di Paolo Alberti.

Elenco opere (click sul titolo per il download gratuito)

 
autore:
Marco Monnier
ordinamento:
Monnier, Marco
elenco:
M
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