La Nencia da Barberino

La Nencia da Barberino 2017-06-08T14:16:31+00:00

Dall’incipit del libro:

Ardo d’amore, e conviemme cantare
per una dama che me strugge el cuore,
ch’ogni otta ch’i’ la sento ricordare,
el cor me brilla e par ch’egli esca fuore.
Ella non truova de bellezze pare,
cogli occhi gitta fiaccole d’amore;
i’ sono stato in città e ‘n castella
e mai ne vidi ignuna tanto bella.

I’ sono stato a Empoli al mercato,
a Prato, a Monticegli, a San Casciano,
a Colle, a Poggibonzi e San Donato,
a Grieve e quinamonte a Decomano;
Fegghine e Castelfranco ò ricercato,
San Piero, e ‘l Borgo e Mangone e Gagliano:
più bel mercato ch’ento ‘l mondo sia
è Barberin, dov’è la Nencia mia.

Non vidi mai fanciulla tanto onesta,
né tanto saviamente rilevata:
non vidi mai la più leggiadra testa,
né sì lucente, né sì ben quadrata;
con quelle ciglia che pare una festa,
quand’ella l’alza, ched ella me guata;
entro quel mezzo è ‘l naso tanto bello,
che par proprio bucato col succhiello.

Le labbra rosse paion de corallo,
ed àvvi drento duo filar’ de denti
che son più bianchi che que’ del cavallo:
da ogni lato ve n’à più de venti;
le gote bianche paion di cristallo,
senz’altro liscio, né scorticamenti,
rosse entro ‘l mezzo, quant’è una rosa,
che non se vide mai sì bella cosa.

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Opera:
La Nencia da Barberino
Opera ordinamento:
Nencia da Barberino (La)
Autore:
Fonte:
Lorenzo il Magnifico, Poesie Introduzione e note di Federico Sanguineti Biblioteca Universale Rizzoli prima edizione: febbraio 1992
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
3 febbraio 1999
Opera elenco:
N
Fonte ISBN:
88-17-16842-4
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Alef, haleph@iol.it
Revisione:
Catia Righi, catia.righi@risorsei.it