Il paradiso perduto

////Il paradiso perduto
Il paradiso perduto 2017-06-08T11:47:01+00:00

Tratto dall’edizione Tranchida, Milano 1992. Traduzione di Andrea Maffei.

Dall’incipit del libro:

La primiera dell’uomo inobbedienza
E della pianta proïbita il frutto,
Frutto al gusto letal, che sulla terra
La morte e tutti nostri mali addusse,
Oltre l’Eden perduto; infin che piacque
Ristorarne di nuovo ad Uom più grande
E racquistar la fortunata sede,
Canta, o musa del ciel! Tu che sui gioghi
Solitarii del Sina e dell’Orebbe
1Inspirasti il pastor al seme eletto
Primamente insegnò come dal grembo
Nacquero del caosse e cielo e terra;
O se più di Siòn t’è caro il clivo,
Caro il veloce Siloè che lambe
L’oracolo di Dio, colà t’invoco
All’animoso mio canto sostegno.
Chè su timide penne io non intendo
Spiccarmi a volo dall’aonia cima,
Ma cose rivelar che mai nè verso,
Nè parole disciolte ancor tentaro.
E tu, Spirto divin, ch’ai templi tutti
Preponi un giusto intemerato core,
Tu che sai, m’ammaestra! Al gran principio
Tu presente già fosti, e colle forti
Ale, diffuse sull’immenso abisso,
Qual palomba covante il fecondasti.
Schiara quanto è di bujo, alza, sorreggi
Quanto è d’ùmile in me; tal ch’io m’adegui
Del concetto all’altezza, e, la divina
Provvidenza attestando, all’uom mortale
Giustifichi le vie del Senno eterno.

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Opera:
Il paradiso perduto
Opera ordinamento:
paradiso perduto (Il)
Autore:
Fonte:
John Milton "Il Paradiso perduto" Tranchida Editori, Milano, 1992
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
22 gennaio 2001
Opera elenco:
P
Fonte ISBN:
88-8003-120-1
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it Alessio Vannucci
Pubblicazione:
Maria Mataluno, m.mataluno@mclink.it
Revisione:
Stefano D'Urso, stefano.durso@mclink.it
Traduzione:
Andrea Maffei