Il testo è realizzato in collaborazione con la Associazione Mazziniana Italiana (http://www.associazionemazziniana.it/) che ringraziamo per aver concesso la pubblicazione nell’ambito del Progetto Manuzio

Dall’incipit del libro:

Trattando delle cagioni, che tornavano in nulla i tentativi di libertà nell’Italia – de’ vizi che contrastarono al concetto rigeneratore di farsi via tra gli ostacoli, noi siamo ad un bivio tremendo.
O noi parliamo parole alte, libere, franche – parliamo coll’occhio all’Italia, la mano sul core, e la mente al futuro – parliamo, come detta la carità della patria, senza por mente ad uomini, o pregiudizi, snudando l’anima agli oppressori, ai vili, agli inetti, flagellando le colpe e gli orrori ovunque si manifestino – e un grido si leva dagli uomini del passato contro a’ giovani che s’innoltrano nella carriera, ignoti alle genti, senza prestigio di fama, senza potenza di clientela, soli con Dio e la coscienza d’una missione: voi violate l’eredità de’ padri, perdete la sapienz
a degli avi: voi usurpate un mandato, che il popolo non v’affida esclusivamente: voi cacciate l’ambizione di novatore frammezzo a’ vostri fratelli! O noi rineghiamo ispirazioni, studi ed affetti per una illusione di universale concordia – ci soffermiamo nella predicazione di principii nudi, teorici, astratti, senza discendere all’applicazione, senza mostrare nella storia de’ tempi trascorsi le violazioni di questi principii – erriamo intorno all’albero della scienza senz’attentarci di appressarvi una mano, lamentiamo una malattia esistente nel corpo sociale, senz’ardire di rimovere il velo che la nasconde e dire: là è la piaga! – e gl’Italiani indurano nell’abitudine degli errori – e gli elementi non mutano, i tentativi insistono sulla stessa tendenza, le generazioni agitano, non frangono le loro catene – e lo straniero ci rampogna inerti nel progresso comune, c’insulta colla pietà del potente al fiacco, si curva sulle sepolture de’ nostri grandi, e sclama: ecco la polvere dell’Italia! – O sospetti, o colpevoli – condannati al silenzio o alla guerra – esosi agli uomini che parteggiano per le vecchie dottrine, o traditori alla patria, che le provava fino ad oggi inefficaci e funeste. –LA PATRIA ANZI TUTTO. – Noi parliamo tra i sepolcri de’ padri e le fosse de’ nostri martiri – e le nostre parole hanno ad essere forti, pure, incontaminate di lusinga e d’odio, solenni come i ricordi dei padri, come la protesta che i nostri fratelli fecero dal palco ai loro concittadini. – LA PATRIA ANZI TUTTO.

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titolo:
D'alcune cause che impedirono finora lo sviluppo della libertà in Italia
titolo per ordinamento:
D'alcune cause che impedirono finora lo sviluppo della libertà in Italia
autore:
opera di riferimento:
"Scritti Politici", di Giuseppe Mazzini; a cura di Franco Della Peruta; Classici Ricciardi, 30; Einaudi Editore; Torino, 1976
cura:
Franco Della Peruta
licenza:

data pubblicazione:
29 luglio 2006
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Alessio Sfienti, http://www.associazionemazziniana.it/
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, collaborare@liberliber.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it