Dall’incipit del libro:

Come definire Gli Indomabili? Romanzo d’avventura? poema simbolico? romanzo fantastico? fiaba? visione filosofico-sociale? – Nessuna di queste denominazioni può caratterizzarlo. È un libro parolibero. Nudo crudo sintetico. Simultaneo policromo polirumorista. Vasto violento dinamico.
Certo lo avevo nelle mie vene libere e nei miei liberi muscoli quando giocavo bambino nudo coi monelli negri nudi sulle dune roventi di Ramleh. Una tenda beduina bruna orlata di cani scheletrici stracci carogne immondizie. Silenzio rosso delle facce dei negri accovacciati intorno ad un fuoco aromatico. Crepitio. Spirale del fumo azzurro. Silenzio assoluto. Cristallo ansioso dell’aria. Il silenzio geme. Un flauto. Sogna forse di spremere la dolcezza della purissima sera verde.
Avevo certamente nelle vene Gli Indomabili durante il mio ultimo viaggio nell’Alto Egitto. Ma la concezione di questo poema parolibero mi assalì il cervello nel dormiveglia di un mattino di settembre, qualche giorno dopo aver compiuto L’alcova d’acciaio, ad Antignano. – Sulle officine livornesi occupate dagli operai garrivano bandiere rosse. Ma sembravano grigie sulla bianca scarlatta risata negra del mare ispiratore.

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titolo:
Gli Indomabili
titolo per ordinamento:
Indomabili (Gli)
autore:
opera di riferimento:
Teoria e invenzione futurista / F. T. Marinetti ; prefazione di Aldo Palazzeschi ; introduzione, testo e note a cura di Luciano De Maria. - [Milano! : A. Mondadori, 1968. - CXXV, 1121 p. ; 21 cm. - (Opere di F. T. Marinetti ; 2)
cura:
Luciano De Maria
licenza:

data pubblicazione:
28 luglio 2015
opera elenco:
I
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it