Dall’incipit del libro:

Chiamata a prendere la parola in così culta adunanza non posso a meno di sentir vivamente quanto la gioventù, le consuetudini, il sesso aggiungano alle già inevitabili trepidazioni di un primo cimento. E nè le gloriose tradizioni del mio paese, che vide in epoche remote e recenti le sue cattedre universitarie coperte da donne che le illustrarono in ogni maniera di scientifiche discipline; nè le gentili accoglienze che questa illustre città faceva testè ad una egregia cultrice delle scienze naturali, basterebbero soli a farmi coraggio, se potentemente non mi sorreggessero le convinzioni mie che mi accennavano, debito di coerenza, di aderire al fattomi invito
E tanto più mi confortava ad aderivi il pensiero che, se alcuno mai ebbe diritto a generosa indulgenza è certo la donna che pochissimo dalla società ricevendo, potrebbesi reputare anche di pochissimo debitrice in fatto di idee. Perlochè io non pretendo, nè tampoco mi lusingo di allettarvi l’orecchio con istudiate armonie, nè lo spirito ricrearvi con idee profonde e peregrine; ma vi parlo per conto mio, per interessi del sesso al quale appartengo, che se me stringono per natural sodalizio, voi premono per relazione di sangue e d’affetto. Nè di scienza, forte, nè di talenti, nè di nessuna veste accademica, io non posso parlarvi che con quella sola, legalissima invero, del patrocinare una causa nella quale sono avvocato insieme e parte.

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titolo:
Dei diritti della donna
titolo per ordinamento:
Dei diritti della donna
autore:
opera di riferimento:
Dei diritti della donna / Anna Maria Mozzoni. - Milano : Società per le letture pubbliche Editrice, 1865. – 32 p. ; 21 cm.
licenza:

data pubblicazione:
9 settembre 2010
opera elenco:
D
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
revisione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it