Storia della colonna infame

Storia della colonna infame 2018-04-04T16:05:08+00:00

Destinato in un primo tempo ad essere un capitolo dei Promessi sposi, poi cresciuto troppo per poterlo includere nel romanzo, è stato pubblicato nel 1840 come appendice al capolavoro del Manzoni. Largamente ispirato alle “Osservazioni sulla tortura” del Verri, racconta la disgraziata storia del Mora e del Piazza, ingiustamente accusati di unzione nella peste del 1630, e costretti con la tortura a confessare falsamente la loro colpa. Sulla casa del Mora, rasa al suolo per decreto del senato milanese, fu eretta, a perenne ricordo del delitto (ma in realtà a perenne vergogna di chi l’aveva eretta) una colonna, detta “la colonna infame”.

Sinossi a cura di Rosario Di Mauro

Dall’incipit del libro:

Ai giudici che, in Milano, nel 1630, condannarono a supplizi atrocissimi alcuni accusati d’aver propagata la peste con certi ritrovati sciocchi non men che orribili, parve d’aver fatto una cosa talmente degna di memoria, che, nella sentenza medesima, dopo aver decretata, in aggiunta de’ supplizi, la demolizion della casa d’uno di quegli sventurati, decretaron di più, che in quello spazio s’innalzasse una colonna, la quale dovesse chiamarsi infame, con un’iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell’attentato e della pena. E in ciò non s’ingannarono: quel giudizio fu veramente memorabile.
In una parte dello scritto antecedente, l’autore aveva manifestata l’intenzione di pubblicarne la storia; ed è questa che presenta al pubblico, non senza vergogna, sapendo che da altri è stata supposta opera di vasta materia, se non altro, e di mole corrispondente. Ma se il ridicolo del disinganno deve cadere addosso a lui, gli sia permesso almeno di protestare che nell’errore non ha colpa, e che, se viene alla luce un topo, lui non aveva detto che dovessero partorire i monti. Aveva detto soltanto che, come episodio, una tale storia sarebbe riuscita troppo lunga, e che, quantunque il soggetto fosse già stato trattato da uno scrittore giustamente celebre (Osservazioni sulla tortura, di Pietro Verri), gli pareva che potesse esser trattato di nuovo, con diverso intento. E basterà un breve cenno su questa diversità, per far conoscere la ragione del nuovo lavoro. Così si potesse anche dire l’utilità; ma questa, pur troppo, dipende molto più dall’esecuzione che dall’intento.

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Opera:
Storia della colonna infame
Opera ordinamento:
Storia della colonna infame
Descrizione breve:
La disgraziata storia del Mora e del Piazza, ingiustamente accusati di unzione nella peste del 1630, e costretti con la tortura a confessare falsamente la loro colpa.
Autore:
Fonte:
Storia della colonna infame / Alessandro Manzoni ; introduzione e cura di Ferruccio Ulivi. - Ed. integrale. - Roma : Tascabili Economici Newton, 1993. - 95 p. ; 20 cm. - (Centopaginemillelire ; 93)
Copertina:
[elaborazione da] "San Gerolamo" di Caravaggio (1571 – 1610) - Galleria Borghese, Roma. - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Caravaggio_- _San_Gerolamo.jpg - Pubblico Dominio
Licenza:

Data:
28 giugno 2017
Opera elenco:
S
Fonte ISBN:
88-7983-141-0
ISBN:
9788828100683
Descrittore Dewey:
Narrativa italiana (1814-1859)
Soggetto BISAC:
FICTION / Storico
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Paolo Alberti, paoloalberti@iol.it
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Impaginazione epub:
Giulio Mazzolini
Rosario Di Mauro (revisione)
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Ugo Santamaria
Revisione:
Claudio Paganelli
Ugo Santamaria