Fermo e Lucia 2017-06-20T10:48:42+00:00

Dall’incipit del libro:

«La Storia si può veramente chiamare una guerra illustre contro la Morte: poiché richiamando dal sepolcro gli anni già incadaveriti, gli passa di nuovo in rassegna, e li ordina di nuovo in battaglia: onde i perspicaci ingegni che in questo arringo raccolgono palme conservano al loro nome quella immortalità che agli altri conferiscono. Ma questi nobili campioni della memoria non fanno all’obblio se non furti splendidi e rapiscono soltanto le spoglie le più ricche e brillanti, imbalsamando coi loro inchiostri i fatti dei prencipi e potentati, e personaggi, tessendo come in feral tela le battaglie, e trapuntando coll’ago finissimo dell’ingegno i fili d’oro e di seta che formano un perpetuo ricamo di azioni gloriose. Però non essendo alla debolezza del mio ingegno concesse queste vittorie, ed avendo io osservato nel lungo giro dei miei anni molte e straordinarie vicende le quali mi sono sembrate degne di memoria, ma di memoria defraudate saranno e per essere avvenute in gran parte a persone meccaniche e di bassa condizione e non avere portata mutatione nelle ruote degli stati: ho stimato di lasciarne una ricordanza ai posteri o almeno ai miei discendenti, collo scolpirle in queste carte, parendomi che le cose private di questi tempi sieno meritevoli di quella osservazione che i dotti danno alle cose mostruose, perché in picciolo teatro vi si veggono luttuose tragedie di calamità, e scene di malvagità grandiosa. Onde si vede esser vero quel detto che il mondo invecchiando peggiora, ma non credo che sarà vero d’ora in poi, perché avendo il male ormai passato i termini della comparazione, ha toccato l’apice del superlativo, e il pessimo non è di peggioramento capace. Si vedrà anche come l’umana malizia ha saputo superare tutti i ritegni, e spezzare tutti i freni più ben temprati, avendo potuto moltiplicare ogni sorta di sevizie, perfidie ed atti tirannici a dispetto delle leggi divine ed humane. E considerando che questi stati sieno soggetti alla Maestà del re Cattolico che è quel sole che mai non tramonta, e che sovra di essi con riflesso lume qual luna risplenda chi ne fa le veci, e gli amplissimi senatori quali stelle fisse vi scintillino, e gli altri magistrati come erranti pianeti portino la luce in ogni parte, venendo così a formare un nobilissimo cielo, si vedrà che gli atti tenebrosi che a malgrado di tante provvidenze si sono moltiplicati essere altro non possono che arte e fattura diabolica, poiché l’humana potenza del male bastare a tanto non dovrebbe. Narrando adunque come fedele spettatore li accidenti singolari da me osservati, tacerò per degni rispetti molti nomi di personaggi e di luoghi che potrebbero servire come di indizio e di guida a trovare i personaggi nel covile oscuro della dimenticanza: né per ciò si dirà che questa sia imperfezione alla suddetta mia storia; a meno che non fosse letta da persone ignare della filosofia, e gli uomini dotti ben vedranno che nulla manca alla sostanza; perché essendo fuori di ogni dubitazione che il nome altro non è che purissimo accidente…».

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Opera:
Fermo e Lucia
Opera ordinamento:
Fermo e Lucia
Autore:
Fonte:
Alessandro Manzoni: Tutte le Opere, tomo I. A cura di Mario Martelli Sansoni Editore, Firenze, 1988
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
21 febbraio 2006
Opera elenco:
F
Fonte ISBN:
88-383-0993-0
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it