Adelchi2017-06-15T18:10:41+00:00

Tragedia scritta da Manzoni nel 1822, incentrata sulla storia della dominazione longobarda in Italia.

Dall’incipit del libro:

Nell’anno 568, la nazione longobarda, guidata dal suo re Alboino, uscì dalla Pannonia, che abbandonò agli Avari; e ingrossata di ventimila Sassoni e d’uomini d’altre nazioni nordiche, scese in Italia, la quale allora era soggetta agl’imperatori greci; ne occupò una parte, e le diede il suo nome, fondandovi il regno, di cui Pavia fu poi la residenza reale1. Con l’andar del tempo, i Longobardi dilatarono in più riprese i loro possessi in Italia, o estendendo i confini del regno, o fondando ducati, più o meno dipendenti dal re. Alla metà dell’ottavo secolo, il continente italico era occupato da loro, meno alcuni stabilimenti veneziani in terra ferma, l’esarcato di Ravenna tenuto ancora dall’Impero, come pure alcune città marittime della Magna Grecia. Roma col suo ducato apparteneva pure in titolo agli imperatori; ma la loro autorità vi si andava restringendo e indebolendo di giorno in giorno, e vi cresceva quella de’ pontefici2. I Longobardi fecero, in diversi tempi, delle scorrerie su queste terre; e tentarono anche d’impossessarsene stabilmente.

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Opera:
Adelchi
Opera ordinamento:
Adelchi
Autore:
Fonte:
Adelchi di Alessandro Manzoni, a cura di Luigi Russo, Edizione Sansoni Firenze 1986
Cura:
Luigi Russo
Licenza:

Data:
14 giugno 1998
Opera elenco:
A
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Andrea Zecchi, zecchi@dada.it
Pubblicazione:
Alberto Barberi
Revisione:
Pino D'Emilio, g.demilio@fastnet.it