Filosofi ultimi

Filosofi ultimi2017-06-21T17:17:13+00:00

Dall’incipit del libro:

Assunse, colla vita ed il sangue materno, l’abito alla metafisica: il desiderio di crescere ambiziosamente in qualche cosa di più lo fece accostare al pericolo tedesco di Hegel. Ed ecco che ci appare come un napoletano ubriaco di quelli spiriti: donde una nojosa ed antipatica indigestione, in sul principio; poi, un permanente deposito al cervello.

* * *

Lo udimmo dire, come un Germano esaltato: «Vado verso il pensatore della profonda astrazione». Sì; correva verso chi aveva anche lambiccato il buon senso. Gli si accostò e lo accettò in sintesi: lo fece, in quanto le deduzioni hegeliane non sono atte se non a lusingarlo, persuadendolo della sua personale vanità. Sapendo, il Croce, che il successo è l’essere in istato, può anche esclamare: «Io ho raggiunto la crisi di una sintesi illustre; e mi chiamo l’Orgoglio della Gioventù; il quale si appaga solamente nell’udire e nel far ripetere che l’Iddio vecchio dei nonni non è più relegato in Paradiso, ma che è lo Medesimo sulla Terra». Al contatto della coscienza crociana ogni cosa si divinizza.
Gli fu carissimo il presupporsi, contro il razionalismo di Giosuè Carducci, maestro alli Italianucoli di idealismo hegeliano.

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Opera:
Filosofi ultimi
Opera ordinamento:
Filosofi ultimi
Autore:
Fonte:
Filosofi ultimi / Gian Pietro Lucini. - Milano : Lampi di stampa , 2003. - 243 p. ; 21 cm. - (Letteratura italiana). - Ripr. facs. dell'ed.: Roma : Libreria politica moderna, 1913
Licenza:

Data:
19 novembre 2009
Opera elenco:
F
Fonte ISBN:
88-488-0180-3
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Valentina Tralcini, valentina_t2001@yahoo.it
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Pubblicazione:
Catia Righi, catia_righi@tin.it
Revisione:
Paolo Oliva, paulinduliva@yahoo.it