Canti 2017-05-17T14:48:03+00:00

Dall’incipit del libro:

O patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l’erme
Torri degli avi nostri,
Ma la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme,
Nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè quante ferite,
Che lividor, che sangue! oh qual ti veggio,
Formosissima donna! Io chiedo al cielo
E al mondo: dite dite;
Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,
Che di catene ha carche ambe le braccia;
Sì che sparte le chiome e senza velo
Siede in terra negletta e sconsolata,
Nascondendo la faccia
Tra le ginocchia, e piange.
Piangi, che ben hai donde, Italia mia,
Le genti a vincer nata

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Opera:
Canti
Opera ordinamento:
Canti
Autore:
Fonte:
Canti, di Giacomo Leopardi Rizzoli 1974, collana BUR.
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
9 dicembre 1998
Opera elenco:
C
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
ISBN:
9788890359750
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Marina De Stasio, Marina_De_Stasio@rcm.inet.it
Pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.marcocalvo.it/
Revisione:
Marina De Stasio, Marina_De_Stasio@rcm.inet.it