Dall’incipit del libro:

La suora entrò nella camera della giovinetta inferma con un mazzo di rose bianche tra le mani:
Guardi che bellezza….
Jole socchiuse appena le palpebre, pigramente, dal letto ove giaceva nel dolce languore della convalescenza appena iniziata. La suora, giovane, esile, assai alta di statura, vestiva l’abito bianco dell’Ordine Domenicano. Per avvicinarsi al letto, passò attraverso a un raggio di sole che s’insinuava nella stanza dalle imposte semichiuse. E la sua figurina ascetica ebbe in quell’istante l’incanto d’una apparizione. Guardi…. — ella insistè con una voce tenera e armoniosa: — si svegli, basta dormire, adesso. Jole sbadigliò, aperse un occhio solo, sorrise ai fiori e alla sua vigile infermiera insieme, poi trasse dalle coltri la piccola mano magra, esangue, piegò il mazzo di rose verso il suo viso, ve lo immerse un momento.

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titolo:
Suor Immacolata
titolo per ordinamento:
Suor Immacolata
autore:
opera di riferimento:
"Suor Immacolata", di Jolanda Bologna ; Rocca San Casciano : L. Cappelli, 1934
licenza:

data pubblicazione:
6 febbraio 2008
opera elenco:
S
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Clelia Mussari, clelia.mussari@fastwebnet.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Edda Valsecchi, melysenda@alice.it