Odissea (traduzione Pindemonte)

////Odissea (traduzione Pindemonte)
Odissea (traduzione Pindemonte)2017-02-23T11:12:28+00:00

Traduzione di Ippolito Pindemonte.

Dall’incipit del libro:

Musa, quell’uom di multiforme ingegno
Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra
Gittate d’Ilïòn le sacre torri;
Che città vide molte, e delle genti
L’indol conobbe; che sovr’esso il mare
Molti dentro del cor sofferse affanni,
Mentre a guardar la cara vita intende,
E i suoi compagni a ricondur: ma indarno
Ricondur desïava i suoi compagni,
Ché delle colpe lor tutti periro.
Stolti! che osaro vïolare i sacri
Al Sole Iperïon candidi buoi
Con empio dente, ed irritâro il nume,
Che del ritorno il dì lor non addusse.
Deh! parte almen di sì ammirande cose
Narra anco a noi, di Giove figlia e diva.

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Opera:
Odissea
Opera ordinamento:
Odissea (traduzione Pindemonte)
Descrizione breve:
Traduzione di Ippolito Pindemonte
Autore:
Fonte:
"Odissea", di Omero, Rizzoli editore, collana B.U.R., 1961
Licenza:

Data:
19 giugno 1997
Opera elenco:
O
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Amedeo Marchini
Pubblicazione:
Marco Calvo
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
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