L’Assedio di Firenze

L’Assedio di Firenze2017-07-12T18:45:53+00:00

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Dall’incipit del libro:

Sei sola anima mia: non mentire a te stessa; – leva la voce e prorompi in un lamento. La pazienza! Oh! la pazienza è cosa dura e conviene meglio alla groppa del somiero che all’anima, dell’uomo: converti dunque in flagello questa catena spirituale e percuotila in volto ai tuoi oppressori. I potenti della terra hanno flagelli di ferro, ne hanno ancora di scorpioni: tu adopra il tuo di pazienza offesa. – Ardisci! A David valse la fionda, nè i tuoi nemici sono giganti, o il sono di stoltezza soltanto. – Tu già non ti duoli per impeto d’ira o per debolezza codarda, ma perchè una condanna di sventura più e più sempre si aggrava sul capo della stirpe destinata a morire. Quando lo stoico alza la faccia dicendo: Non piansi mai, – mentisce a sè stesso. Perchè non isgorgò la lacrima dal cavo de’ suoi occhi, affermerà il superbo non avere mai pianto? Forse sotto la superficie gelata di un fiume scorrono le acque meno rapide al mare?

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titolo:
L'Assedio di Firenze
titolo per ordinamento:
Assedio di Firenze (L')
autore:
opera di riferimento:
"L'Assedio di Firenze", di Francesco Domenico Guerrazzi Milano, Libreria editrice Dante Alighieri, 1869
licenza:

data pubblicazione:
28 gennaio 2007
opera elenco:
A
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Distributed proofreaders, http://www.pgdp.net/
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
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