L’erede fortunata

////L’erede fortunata
L’erede fortunata 2017-07-25T16:49:13+00:00

Dall’incipit del libro:

PANC. Signor Dottore, adesso si leggerà il testamento del quondam signor Petronio vostro fratello, e se voi sarete l’erede, o se voi sarete il tutore di Rosaura sua figlia, son pronto a darvi tutto, fino a un picciolo. Egli è morto in casa mia, ma è morto in casa di un galantuomo. Siamo stati compagni di negozio, e ci siamo amati come due fratelli. Gli sono stato fedele in vita, gli sarò fedele anche dopo morte; e mi scoppia il cuore nel pensare che il cielo mi ha tolta la cosa più cara che aveva in questo mondo. Signor notaro, apra il testamento e lo legga.
DOTT. Non vi era bisogno che mio fratello gettasse via de’ quattrini per far testamento. L’erede è sua figlia; ed io, come più prossimo parente, son quello che l’ha da custodire.
FLOR. Io son figlio d’una sorella del signor Petronio, ed ho delle pretensioni contro la sua eredità; s’egli mi ha destinata sua figlia per moglie, come mi aveva lusingato di fare, tutto sarà accomodato.

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Opera:
L'erede fortunata
Opera ordinamento:
erede fortunata (L')
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Carlo Goldoni, a cura di Giuseppe Ortolani, I Classici Mondadori, seconda edizione 1955, volume secondo
Cura:
Giuseppe Ortolani
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
3 gennaio 2003
Opera elenco:
E
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Stefania Ronci, stefaniaronci@libero.it
Revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it