L’amante di sé medesimo

////L’amante di sé medesimo
L’amante di sé medesimo2017-07-19T16:58:31+00:00

Dall’incipit del libro:

Questa Commedia, che è stata assai fortunata nel buon incontro, svegliò qualche disputa sull’argomento. Pochi hanno riconosciuto nel Protagonista l’Amante di sé stesso, aspettandosi la maggior parte per un sì fatto titolo un uomo abbandonato a quelle disordinate passioni, che sogliono derivare dallo smoderato amor proprio. Quando io avessi fatto prevalere nel mio Protagonista una forte passione, o un vizio, o un difetto, avrei da quello denominato il di lui carattere, e avrei intitolata la Commedia, o il Superbo, o l’Avaro, o il Dissoluto ecc.; ma quando dico soltanto l’Amante di sé stesso, mi figuro un Uomo non trasportato da veruna passione, ma ragionevole, padrone di sé medesimo, che sente l’umanità, e gli appetiti, e i piaceri, ma che nell’occasione di prevalersi di alcuni beni, o di alcuni comodi, cerca di appagare sé stesso, senza assoggettarsi agli usi molesti della società, a certi inutili rispetti umani, o al fanatismo di una soverchia delicatezza, senza offendere l’onestà e il buon costume.

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titolo:
L'amante di sé medesimo
titolo per ordinamento:
amante di sé medesimo (L')
autore:
opera di riferimento:
"Tutte le opere" di Carlo Goldoni; a cura di Giuseppe Ortolani; volume 6, seconda edizione; collezione: I classici Mondadori; A. Mondadori editore; Milano, 1955
cura:
Giuseppe Ortolani
licenza:

data pubblicazione:
20 ottobre 2004
opera elenco:
A
soggetto BISAC:
FICTION / Classici
affidabilità:
affidabilità standard
impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
pubblicazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Alberto Barberi, barberi.a@e-text.it
revisione:
Vittorio Bertolini, vittoriobertolini@inwind.it
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