La donna di testa debole

////La donna di testa debole
La donna di testa debole 2017-07-25T15:09:12+00:00

Dall’incipit del libro:

ARG. Signora padrona.
VIO. Lasciami studiare.
ARG. Vorrei dirvi una cosa.
VIO. Aspetta. Lasciami terminare questa facciata.
ARG. (In verità, ho paura che la poverina voglia impazzire. In otto o nove mesi di vedovanza, ha fatte tante stravaganze ch’io non la so capire). (da sé)
VIO. (Legge forte) Perciocché ella è voce generale, e dicendosi versi senz’altra specificazione, si possono intendere così i greci, come i latini, come i toscani, e come quelli di ogn’altra lingua, che già quando il Petrarca disse… (piega la carta) Via, parla: che cosa mi vuoi dire?
ARG. Finite, finite, signora.
VIO. Ho finito. Parla.

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Opera:
La donna di testa debole
Opera ordinamento:
donna di testa debole (La)
Autore:
Fonte:
"Tutte le opere" di Carlo Goldoni, a cura di Giuseppe Ortolani, I Classici Mondadori, seconda edizione 1955, volume quinto
Cura:
Giuseppe Ortolani
Licenza:
Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/

Data:
5 ottobre 2002
Opera elenco:
D
Soggetto BISAC:
FICTION / Classici
Affidabilità:
Affidabilità standard
Impaginazione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it
Pubblicazione:
Marco Calvo, http://www.mclink.it/personal/MC3363/
Revisione:
Claudio Paganelli, paganelli@mclink.it